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Referendum trivelle, De Santis (idv): incomprensibile l’ambiguità del Pd

L’Aquila. “Spiace rimarcare l’ambiguità del Partito Democratico, che ha sostenuto in più circostanze la contrarietà al progetto petrolifero e che ora invita all’astensione, lo stesso PD che esprime 7 dei 9 Presidenti di Regione che hanno promosso il referendum abrogativo della norma!” Lo dice in una nota il segretario regionale dell’Idv Abruzzo, Lelio De Santis in merito al referendum sulle trivelle che si svolge il 17 Aprile per abrogare la norma, inserita nell’ultima trivelleLegge di Stabilità, che permette agli attuali concessionari di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa di avere una proroga oltre la scadenza e, dunque, per tutta la durata del giacimento. “Noi dell’Italia dei valori – continua De Santis- riteniamo che gli impianti di trivellazione rappresentino un pericolo per l’ambiente e per gli ecosistemi e che la scelta dell’estrazione degli idricarburi risponda ad una politica energetica sbagliata, che guarda al passato invece che al futuro. Anche leggendo i dati del Ministero economico, è chiaro come l’estrazione del gas e del petrolio, tutto quello possibile dal nostro sottosuolo, coprirebbe il fabbisogno energetico nazionale appena per circa 25 mesi! In nome del petrolio e degli interessi particolari, si rischia di compromettere in modo irreparabile le coste italiane, i mari e l’ambiente circostante e di pregiudicare tutte le attività economiche, basate sul turismo, sui Parchi e sui Beni culturali, che rappresentano “il vero petrolio dell’Abruzzo” e dell’Italia intera. E’ un progetto che favorisce solo le cricche e le lobby economico-finanziarie, alle quali noi dell’IdV ci siamo sempre opposti e che i cittadini hanno la possibilità di bloccare andando a votar e Sì.