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Regionali: Di Sabatino (Pd) dice basta alle critiche: il centrodestra consentì di andare al voto oltre la metà di marzo 5 anni fa

Teramo. “La data del voto e’ stata scelta all’esito di un lavoro svolto in un clima di grande serenita’ tra il presidente Lolli, d’intesa con il presidente del Consiglio regionale Di Pangrazio, e la presidente della Corte di Appello, che hanno mostrato assoluto scrupolo nel rispettare le norme e la giusta tempistica”. Con queste parole il Segretario reggente del Pd Abruzzo Renzo Di Sabatino interviene per placare le polemiche scatenate dalle forze di opposizione circa la data del voto delle prossime elezioni regionali.

“Le scomposte e sgangherate esternazioni di alcuni esponenti del centrodestra e del M5S”, continua Di Sabatino, “precedono addirittura la conoscenza delle motivazioni che hanno portato a tale decisione. Bene comunque il loro annuncio di rivolgersi a dei legali, che sono certo spiegheranno loro l’inutilita’ di un ricorso in sede giudiziaria. Continua a stupire con quanta veemenza alcuni esponenti di Lega e Forza Italia abbiano reagito all’annuncio della data delle elezioni abruzzesi, dato che, ed e’ sempre utile ricordarlo, il centrodestra solo cinque anni fa approvo’ una norma che consenti’ di andare al voto addirittura oltre la meta’ di marzo, di fatto per allungare la legislatura Chiodi di ben sei mesi. Ed infatti si voto’ a fine maggio, mentre adesso, al netto delle polemiche si votera’ il 10 febbraio”.