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Regionali, Di Stefano: M5S favorito dal caos cdx. Scendo in campo per un Abruzzo civico con gente che ama la sua terra

L’Aquila. Si e’ svolta ieri all’Aquila la conferenza stampa di Fabrizio Di Stefano (ex deputato di Forza Italia) dedicata alle “Valutazioni e determinazioni assunte circa le imminenti elezioni regionali in Abruzzo”, nel corso della quale ha annunciato ufficialmente la sua candidatura a presidente della Regione Abruzzo. Ecco la nostra intervista:

Cosa l’ha spinta a correre come civico? Un progetto concreto o una delusione con il centrodestra?

Questo progetto prende vita nella primavera 2017 quando ero parlamentare di cdx. Ritenevo – e ritengo -che per governare la regione Abruzzo occorra un progetto politico concreto, serio e competente. Le problematiche sono tantissime. Visto lo scenario politico attuale il cdx da solo non sarebbe in grado di vincere contro il M5S se non con l’apporto di un congruo supporto elettorale fatto di liste civiche espressione del territorio, così come accaduto in Molise.

Come è nato, e con chi, questo programma?

Ho riunito amici, amministratori e gente che non si era ancora impegnato in campagna elettorale e, quindi, ho dato vita al movimento “Civiche per l’Abruzzo” che racchiude 20 liste civiche sparse nella regione ma che poi si andrà a convertire in 3 liste civiche. E’ un mix di nuovo entusiasmo con esperienza amministrativa maturata in consigli comunali. Le vicende partitiche degli ultimi tempi hanno portato a una situazione di empesse e, conseguentemente, ritengo che, visto il quadro attuale e il lavoro svolto, sia giunto il momento opportuno per sciogliere le riserve, gettare il cuore oltre l’ostacolo e partire. Auspico che il centrodestra comprenda e sposi questa proposta politica.

Vi sono state proposte concrete da parte del cdx per candidarla a presidente della regione?

Se ricordiamo ciò che hanno riportato gli organi di stampa in estate, si parlava di una mia ipotetica candidatura solitaria o con la Lega. Sto colloquiando con tutto il centrodestra. L’apertura c’è stata in passato e c’è ora. Sono aperto al confronto con il territorio, per cui ben venga il ricorso alle primarie per scegliere il candidato presidente del cdx. Sono disponibile a confrontarmi con qualunque candidato alle primarie. Non sto cercando accordi per accontentarmi di strapuntini, promesse e quant’altro. Non cerco accordi a ribasso per ottenere qualcosa. Lo sto facendo per l’Abruzzo, con passione e cuore. Non mi interessa altro che questa candidatura e ciò non toglie che con le tre candidature in campo, sono disponibile e auspico il ricorso alle primarie a cui parteciperei molto volentieri. Resta il fatto che non sono stato io a bocciarle ma quanto dichiarato a più riprese dai vertici degli altri partiti della coalizione.

Regionali: quali peso avranno le liste civiche?

Un sondaggio fatto dal centrosinistra ci quota al 12%. Ma guardiamo agli ultimi esempi come il Trentino in cui le liste civiche hanno eletto cinque consiglieri regionali a fronte dell’unico di Forza Italia. O l’esempio del Molise dove si è vinto grazie al loro apporto che hanno contribuito con quasi il 20% del consenso in gioco. Il peso delle civiche è realmente importante.

Vi sono le condizioni per far ripartire in tempi stretti l’Abruzzo? O si dovrà guardare a lungo termine?

La nostra regione è in ginocchio, diciamolo chiaramente. Non c’è tempo né per un candidato che debba prendere contezza dell’Abruzzo né per uno che debba prendere contezza dell’apparato amministrativo e della logistica regionale. C’è solo tempo di dire cosa si dovrà fare a partire dall’11 febbraio. Oggi è su questo che ci si deve confrontare e su questo vorrei essere giudicato. C’è una macchina amministrativa paralizzata che deve sbloccarsi e ripartire.

Cosa risponde a chi l’accusa di favorire, con la sua scelta di correre come civico, una possibile vittoria del M5S?

Se oggi i grillini sono oggettivamente forti e hanno raggiunto percentuali alte lo si deve alle candidature fatte piovere dai vertici del cdx e alle scelte suoi rappresentanti, ma anche ai concorsi sulla sanità che abbiano in esame nomi già noti e letti e riletti. E poi vi sono reiterate carenze e scelte sbagliate fatte dalla politica nel corso degli anni. Senza parlare della parentesi D’Alfonso. Non dipende da me se il M5S ha avuto un consenso così alto. Per questo motivo i partiti dovrebbero fare una profonda riflessione sulle ragioni per cui i pentastellati sono così competitivi.

In conclusione, che idea si è fatto della vicenda Tiburtina – Anagnina?

Bene ha fatto Lolli ad andare a Roma a far sentire la voce dell’Abruzzo, ma se fossi stato io il presidente avrei riunito la giunta regionale per far approvare una delibera con cui bloccare immediatamente ogni conferimento di rifiuti romani in regione e dopo, con questo pezzo di carta in mano, sarei andato a Roma a poggiarlo sul tavolo della sindaca Raggi, con la garanzia che lo avrei ritirato solo quando sarebbe stata ritirata la delibera che sposta la sede dell’autostazione da Tiburtina ad Anagnina. Ricordiamo che i romani ci rispettavano per il detto “Nec Sine Marsos, Nec Contra Marsos”. Roma deve portare rispetto all’Abruzzo.