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Regionali, Di Stefano: l’Abruzzo è un unicum, ripartire dalle aree interne. Biondi persegue le sue idee, nessuno scontro

L’Aquila. “La mia candidatura è recente ed ha avuto un esordio rocambolesco. E’ nata una riflessione a seguito della mia estromissione dalla giunta aquilana, anche grazie per l’opportunità concessami da Nazario Pagano e Antonio Martino“.

A dichiararlo è Annalisa Di Stefano, fresca candidata per Forza Italia alle regionali del 10 febbraio. Scelta, questa, dettata dall’estromissione dalla giunta comunale aquilana dopo i noti dissapori con il sindaco Pierluigi Biondi. Da qui l’idea di scendere in campo il 10 febbraio, anche grazie al supporto dei vertici abruzzesi del partito.

“L’Abruzzo è un unicum, secondo la mia visione. Queste divisioni tra interno e costa devono essere superate con collegamenti e una strategia unica basata sul turismo. Il nostro oro è questo, non le fabbriche o aree industriali. Sulla base di ciò è fondamentale avvicinare zone costiere con aree interne. All’interno di queste ultime, inoltre, è necessario creare altresì una sorta di circolo virtuoso tra elementi sportivi e la montagna (esempio: campi da golf). Sicuramente la sanità è un qualcosa da prendere in considerazione, in particolare con riguardo al San Salvatore dell’Aquila. Sto lavoro per avere un’idea più chiara”.

“Nonostante ciò che si dice, all’Aquila si correrà comunque uniti per il centrodestra e col candidato Marsilio. E’ in atto un cambiamento politico, anche sulla base di politiche nazionali. Il sindaco Biondi è una persona, dal punto di vista politico, caratteriale e forte. Ha una sua linea e la persegue. Ma non ritengo che le sue politiche possano essere un elemento di esclusione e di isolamento dell’Aquila dalle aree interne dell’Abruzzo. La politica è un qualcosa di fluttuante, magari ci sarà un consolidamento più in là”.