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Regionali, il Pd alle prese con la composizione delle liste tra accordi, primarie e deroghe

Pescara. Poco meno di 60 giorni. Copisterie al lavoro. Spazi elettorali occupati. Cene, eventi e appuntamenti programmati. Ma la domanda sorge spontanea: chi sono i candidati del Partito democratico? Anche se la macchina elettorale sta già camminando i piloti ancora non sono stati definiti. Nelle quattro province il segretario Silvio Paolucci sta cercando di districarsi tra mille interrogati. Nel partito delle regole, infatti, si rischia di incartarsi tra deroghe, primarie e auto candidature. Di certezze, per ora, sembra ce ne siano poche. E’ sicuro che in corsa per un posto tra i banchi dell’Emiciclo ci saranno i consiglieri regionali uscenti. Da Marinella Sclocco a Luca Ricciuti, da Camillo D’Alessandro a Giovanni D’Amico e Giuseppe Di Pangrazio. Insieme al loro ci sono già in campo nuove e vecchie conoscenze del centrosinistra che devono essere collocate. Nel pescarese ci sono Alberto Balducci, Enzo Fidanza, Gianluca Fusilli e Antonio Di Marco, nel teramano Dino Pepe, Sandro Mariani e Gloriano Lanciotti, nella Valle Peligna il vice sindaco di Sulmona Luciano Marinucci, ma anche l’ex assessore Teresa Nannarone e nella Marsica i sindaci Lorenzo Berardinetti, Leonardo Lippa e ‎Annamaria Bacchetta. Per il capoluogo bisognerà attendere l’esito delle primarie tra Pierpaolo Pietrucci e Alfredo Moroni prima di sapere chi scenderà il campo. Ora nome più nome meno gli aspiranti consiglieri non mancano. Ci sono alcuni posti ancora liberi per quanto riguarda le quote rosa, di cui il partito sembra sprovvisto, ma bene o male tutto si può risolvere nel giro di qualche ora. Quello che invece non è stato chiarito è il criterio con il quale Paolucci e i suoi comporranno le liste. A parte L’Aquila dove si è fatto ricorso alla consulta popolare per il resto si brancola nel buio. Gli uscenti dovrebbero avere un posto “di diritto” in quota Pd, ma gli “entranti” scalpitano per rubarglielo. Le liste civiche dovranno essere equilibrate e certamente abbastanza “toste” per poter supera la quota del 4per cento. I segretari provinciali assicurano che tutto verrà risolto, ma come riusciranno a far combaciare tutte le caselle di questo “cubo di Rubik”? Il camion di D’Alfonso continua a camminare senza sosta ma del suo partito sopra ancora non ci sale nessuno. La composizione delle liste Pd e delle eventuali compagini civiche dovrà essere resa nota entro qualche giorno per permettere ai candidati di incontrare gli elettori e promuovere il loro programma. Tra accordi, intese, deroghe e grattacapi ne usciranno fuori? Gianluca Rubeo Silvio Paolucci