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Regionali, Marcozzi: in 4 anni l’Abruzzo è peggiorato, ora possiamo cambiare le cose. Il M5s può governare la regione

L’Aquila. “Quando siamo entrati in regione quattro anni fa ci aspettavamo il peggio ma, di fatto, abbiamo trovato una situazione anche peggiore di quanto immaginavamo”. A dichiararlo in esclusiva ad AbruzzoLive è Sara Marcozzi, candidata presidente per il Movimento 5 Stelle alle prossime regionali del 10 febbraio.

“Per quanto riguarda il governo regionale il bilancio non può che essere negativo. L’Abruzzo di oggi è drammaticamente peggiore rispetto a quello di quattro anni fa. Abbiamo cinque ospedali in meno, 29.000 lavoratori in meno, 10.000 frane attive e tanto altro di cui non potersi vantare”.

“La regione che immagino è lontana da quella che c’è attualmente”, prosegue, “ma, al contempo, è più vicina perché il M5s in questa tornata elettorale ha serie possibilità di vittoria. Se i cittadini abruzzesi ci daranno la possibilità di governare, dandoci la possibilità di lavorare come vogliamo noi, riusciremo a migliorare la loro vita perché tanti pensano che il governo regionale influisca poco nella vita dei cittadini. Ma non è così, per diverse ragioni”.

“La vita delle persone può essere cambiata eccome da un governo piuttosto che un altro. Mi auguro, e spero, che i cittadini abruzzesi non cadano nella trappola delle coalizioni da cento liste. E’ un metodo spacciato per democrazia, ma tale non è. Serve solo a rastrellare voti casa per casa. Esperienza che abbiamo visto a cosa ha portato. Non vorrei che si replicasse la stessa cosa”.

“Lo stesso Legnini che oggi si candida come il nuovo del centrosinistra candiderà con sè Paolucci, Mazzocca, Sclocco, Di Matteo. Cercano di cambiare pelle ma gli eletti, in realtà, saranno gli stessi che sono al governo che ci sono oggi. Idem per il centrodestra. Sono tutte persone che hanno già governato o amministrato”.

“Se gli abruzzesi vogliono un governo che stia al fianco dei cittadini devono dare fiducia all’unica lista del M5S e non alle costellazioni di liste di centrodestra e centrosinistra. Un elettore dovrebbe votare le idee, non il candidato più vicino perché auspica un ritorno personale. La scelta di correre con una lista è una scelta di coerenza. Si tratta di lavorare a favore dei cittadini, non per portare avanti i propri orticelli”.

“Oltretutto, la nostra campagna è finanziata dai cittadini che danno 20/30 euro al massimo, non dai grandi imprenditori come nel caso dei nostri avversari. Noi chiediamo di credere ad un Abruzzo diverso. Non condivido quando si parla di “mal di pancia” degli abruzzesi alla base dei voti elargiti. Chiedere una risoluzione dei problemi non vuol dire votare di pancia, ma l’esatto contrario: chiedere soluzione a delle anomalie. E’ un sacrosanto diritto”.