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#Regionali, Marsilio a Chieti: in Abruzzo per far ripartire lo sviluppo e per far tornare la regione un’eccellenza

Chieti. ”Ai cittadini abruzzesi stiamo presentando una proposta di governo credibile soprattutto, che già nelle altre regioni in cui governa il centro-destra ha dato prova di buoni risultati”. Lo ha detto il candidato presidente del centro destra alla Regione, il senatore Marco Marsilio, che oggi a Chieti, dove in mattinata ha trovato Stefano Parisi, ha in programma in giornata una serie di appuntamenti elettorali e non.

“Ci sono regioni come quelle del nord Italia che da decenni sono governate dal centrodestra e cittadini continuano a rinnovare la fiducia: è evidente che quella ricetta di governo funziona e noi”, ha aggiunto Marsilio, “terremo anche conto delle buone pratiche che nel resto d’Italia sono state sperimentate positivamente per fare dell’Abruzzo un’eccellenza e farlo tornare ad essere il locomotore del centro sud e farla tornare ad essere una regione centrale nelle assi di sviluppo strategici nazionali e non più una regione dimenticata e marginale come accaduto in questi anni per colpa del governo di d’Alfonso del Partito Democratico”. ‘

‘Mi metto umilmente al servizio della mia terra perché vorrei che questa esperienza da parlamentare nazionale potesse servire a riportare l’Abruzzo al centro delle politiche nazionali: troppo spesso l’Italia s’è dimenticata dell’Abruzzo magari anche per colpa di qualche abruzzese che era presidente della regione e si è dimenticato di fare il suo dovere fino in fondo e di rappresentare fino in fondo gli interessi e bisogni dei cittadini e il risultato è una regione è sostanzialmente dimenticata”, ha detto ancora Marsilio. “La terza corsia dell’A/14 finisce nelle Marche e non tocca Abruzzo, la ferrovia, l’alta velocità per arrivare in Puglia non passa dell’Adriatico ma passa per il Tirreno, passa per Napoli, e l’aeroporto non è collegato con un sistema di infrastrutture e i porti peggio ancora. Questo significa tagliare fuori l’ Abruzzo dal lo sviluppo e il risultato è sotto gli occhi di tutti: una regione che fa passi indietro. Dobbiamo far ripartire lo sviluppo, portare l’Abruzzo al posto che merita prendendo anche esempio dalla storia dell’Abruzzo stesso che negli anni 70-80 faceva passi davanti e diventava un modello di crescita di sviluppo, di fuoriuscita anche dal sottosviluppo che caratterizza il Meridione da troppo tempo”.

Marsilio ha incontrato anche il rettore dell’università d’Annunzio, Sergio Caputi. ”Qui c’è un grave problema generale di uno spopolamento e di un invecchiamento demografico dovuto a questo spopolamento”, ha concluso il candidato presidente, “e l’università rappresenta un antidoto rispetto a questo perché è uno dei pochi attrattori, invece, di nuova popolazione e di popolazione giovane ce istruita che poi si radica sul territorio e porta un apporto positivo. Dobbiamo sviluppare sinergie con le accademie, con le università, con questa rete dell’istruzione e della ricerca scientifica che in Abruzzo è un’eccellenza perché possano diventare la base per ridare nuovo slancio nuova vitalità a questo territorio”.