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Regionali, Marsilio: occorre una sanità a misura di cittadino anche nelle aree interne

Il candidato di cdx ha anche commentato il veto che la Asl ha posto nei confronti della visita della Meloni all'ospedale di Penne

Penne. “Abbiamo ricevuto una sorprendente lettera della direzione dell’azienda sanitaria locale, con la quale è stato impedito all’On. Giorgia Meloni, di visitare il nosocomio e, quindi, di svolgere una delle prerogative dei parlamentari della Repubblica”. Queste le parole del candidato presidente del centrodestra alla Regione Abruzzo, Marco Marsilio, dopo che la direzione sanitaria ha vietato al presidente di Fratelli d’Italia, da lui accompagnata, di visitare l’ospedale di Penne. “Non abbiamo voluto forzare la mano, ma certo nessuno può impedirci di pensare che questo atteggiamento ostruzionistico – sottolinea Marsilio – nasconda il timore che 2 parlamentari possano toccare con mano i reali problemi che i cittadini-utenti lamentano rispetto al servizio sanitario regionale e in particolare all’interno dell’ospedale di Penne”.

Marsilio e Meloni hanno ugualmente incontrato i cittadini e la stampa davanti l’ingresso dell’ospedale. “Questa nostra visita vuole mettere ulteriormente in evidenza le problematiche legate alla sanità che vivono quotidianamente gli utenti delle zone interne e delle aree marginali.

Il depauperamento perpetrato dal centrosinistra rispetto agli ospedali minori ha colpito di fatto tutto il settore a livello regionale – rileva Marsilio – infatti, non solo ha privato gli abitanti delle zone più disagiate dei servizi essenziali, rendendo sempre più difficili continuare a vivere in queste zone, ma ha prodotto di conseguenza l’abbandono dei borghi e l’esplosione delle aree metropolitane, con l’aggravio in termini di assistenza e cura per gli ospedali più grandi”.

Marsilio, però, guarda al futuro. “Non promettiamo la luna, è chiaro che non possiamo pretendere che ogni città abbia il suo ospedale e che ogni ospedale abbia tutte le specializzazioni, però nel nostro piano di riordino prevediamo un’attenzione massima rispetto alle esigenze del territorio, in modo particolare delle aree svantaggiate, così da programmare un intervento di reale riequilibrio tra le zone interne e le aree metropolitane”.