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Regionali: Martino accusa, Marsilio risponde. Ma cresce il fronte dell’elettorato scontento

I supporter del centrodestra sono ormai stufi: vogliono il loro candidato

L’Aquila. Prosegue senza esclusioni di colpi il botta e risposta tra Fratelli d’Italia e Forza Italia. In verità, però, va detto che il partito della Meloni sta sulle proprie, dopo aver individuato nel senatore Marco Marsilio il nome da candidare.

Chi, invece, non accenna a dare una sterzata alla polemiche è l’onorevole di Fi Antonio Martino che continua a chiedere al tavolo nazionale un ripensamento – sulla scelta di affidare a Fdi il candidato presidente – ed a non volerne sapere di Marsilio.

Tra gli aspetti principalmente contestati al senatore c’è quello di non essere abruzzese. Marsilio, però, ai nostri microfoni dichiarò: “sono abruzzese da sette generazioni, non basta?”. In aggiunta alla provenienza geografica c’è la controindicazione che nelle quattro provincie il suo nome non sia particolarmente conosciuto e, di conseguenza, la paura che al 10 febbraio possa esserci qualche sorpresa, si inizia a palesare, anche se nessuno lo ammette apertamente.

Marsilio non risponde direttamente a Martino ma, negli ultimi giorni, specialmente dopo le dichiarazioni di La Russa che, di fatto, lo hanno lanciato verso la candidatura, ha iniziato una vera e propria campagna elettorale fatta di slogan, proposte e controproposte, idee e attacchi agli avversari politici.

Sempre nei termini dell’educazione e del rispetto, questo va detto. Ciò che l’elettorato ha già chiesto a gran voce e continuerà a chiedere nelle prossime settimane è chiarezza sul nome di colui che dovrà guidare la coalizione del centrodestra. Che poi, diciamolo francamente, non ci sembra una grossa pretesa.