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Regione, stop commissariamento sanità, Rapino: nuova pagina per l’Abruzzo

L’Aquila. “Il riformismo, quello vero, ha il coraggio di fare le scelte giuste anche se impopolari. È quello in grado di lavorare per una vera ridistribuzione dei benefici a favore di tutta la popolazione e su tutti i territori.” Commenta così Marco Rapino, Segretario del Pd Abruzzo, la notizia dell’uscita dal Commissariamento della sanità regionale. “Un riformismo che ha accordato alla nostra Regione una premialità di 69 milioni, l’approvazione di un nuovo accordo di programma per la costruzione di 5 nuovi ospedali e la ristrutturazione dell’ospedale di Penne, per un ammontare complessivo di 371 milioni. Marco Rapino con Silvio PaolucciQuesto può e deve essere definito un grande risultato ed un’ottima notizia per la nostra Regione, di cui va dato merito alla Giunta regionale, al Presidente D’Alfonso e all’Assessore Paolucci” – spiega Rapino. “Se oggi l’Abruzzo può uscire dal commissariamento è perché l’attuale Giunta si è caricata scelte, che nella legislatura precedente Forza Italia aveva bloccato e rinviato. I consiglieri di Forza Italia, forse per facile populismo o per poca memoria, non fanno altro che criticare, alimentando la protesta e la demagogia fine a se stesse, ed è molto grave l’annuncio di un’opposizione pregiudiziale, sui temi legati alla salute degli abruzzesi. Così come è dimostrazione di scarsa conoscenza degli atti affermare che con il decreto Lorenzin saranno chiusi tutti gli ospedali. Un modo per alimentare paure prive di fondamento. Nessun ospedale sarà chiuso e con il nuovo piano di riqualificazione sanitaria, su cui da subito dobbiamo iniziare a lavorare puntando all’eccellenza, alla qualità dei reparti e alle cure domiciliari, i consiglieri di Forza Italia dovranno fare i conti con un altro risultato firmato PD. Insieme agli amministratori, agli elettori e ai militanti scriveremo una nuova pagina per la sanità abruzzese, a cominciare dal primo incontro che si terrà il prossimo 3 agosto. Queste sono le sfide per cui ci sentiamo pronti e che dobbiamo vincere, nonostante le “grida” demagogiche dei consiglieri di Forza Italia”– conclude il Segretario.