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Renzi a Chieti nello stabilimento Walter Tosto, ‘qui evidenti gli effetti delle nostre riforme’

Chieti. In occasione del secondo anniversario del governo in carica, Renzi ha voluto essere in Abruzzo “tra le realta’ che sono eccellenza nel mondo”. “Quarantanove assunzioni con il jobs act, altre dieci domani e ancora 40 entro la fine dell’anno, in parte stabilizzazioni e in parte nuove. Ad aprile partirà la nuova scuola di saldatura ed abbiamo commesse che ci mettono in condizione di poter progettare assunzioni”. Così l’amministratore delegato della Walter Tosto, Luca Tosto, in attesa dell’arrivo del presidente del Consiglio Matteo Renzi. Rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se dalla politica si aspetti meno burocrazia, Tosto ha detto che bisogna “continuare su questa strada perché lo stanno già facendo”. Il presidente del Consiglio è giunto a Chieti dall’Aquila con il presidente Luciano D’Alfonso e si è detto ottimista sul futuro dell’Italia. “Per anni abbiamo sentito: l’Italia e’ in crisi, speriamo che non faccia la fine della Grecia”, ha continuato Renzi, “io dico, invece, che abbiamo dei problemi e dobbiamo lavorare duro con la stessa intensita’ del primo giorno. Ma siamo un grande Paese e dobbiamo smetterla di piangerci addosso. Abbiamo delle peculiarita’ che il mondo ci individia”. Renzi chieti“Abbiamo visitato i laboratori del Gran Sasso – ha continuato – dove tireremo fuori un Nobel. Poi siamo qui alla Walter Tosto, dove sono evidenti gli effetti delle nostre riforme: dobbiamo essere ottimisti, evitando di vedere Paese proiettato solo nel passato. Dobbiamo costruire il nostro futuro, non solo aspettarlo. Altro che fine come la Grecia”.  Ad accoglierlo nello stabilimento di Chieti il primo cittadino Umberto di Primio, il patron della Walter Tosto spa oltre a numerosi sindaci e rappresentanti dell’esecutivo regionale. La burocrazia italiana “non deve diventare il timbrificio alla Checco Zalone, che rinvia sempre”, ed ospite della Walter Tosto il Premier punta l’indice sugli ostacoli burocratici. “Le amministrazioni locali e centrali – ha detto Renzi – devono dare tempi certi, bisogna smetterla con la burocrazia che ostacola. Devono dire se una cosa si puo’ fare e in quanto tempo”.  “L’Italia e’ un Paese meraviglioso che il mondo ci invidia. Il presidente Obama mi ha detto che, appena finira’ il mandato, vorra’ trascorrere del tempo nel nostro Paese”. “Da quando sono aumentate le assunzioni crescono anche i mutui. Sara’ un caso, ma e’ cosi'”. Il presidente del Consiglio continua difendendo le riforme sul lavoro e aggiunge: “quando crescera’ anche l’indice di natalita’, saremo ancora piu’ felici. E a chi dice che si tratta di trasformazione dei contratti precari – conclude Renzi – io rispondo che c’e’ una bella differenza tra lavoro precario e a tempo indeterminato”.