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Renzi in Abruzzo per i due anni di Governo. Il Premier promette fondi e scoppia la polemica

L’Aquila. “Abbiamo scelto di essere qui per i due anni di Governo, siamo in uno dei luoghi dove in questi ultimi mesi si sono visti i risultati del jobs act. Siamo qui per dare un messaggio: le riforme di cui si parlava da decenni sono un dato di fatto, anche se qualcuno non è d’accordo. Riguardano il passato non il futuro, ora bisogna occuparsi di futuro”. Ha salutato così il premier Matteo Renzi i tanti accorsi ad accoglierlo nella sua prima tappa abruzzese ai Laboratori del Gran Sasso di Assergi. Un pomeriggio per festeggiare i suoi due anni di governo e vedere da vicino gli effetti della sua riforma annunciato all’ultimo minuto e organizzato in tutta fretta con migliaia di attori sulla scena. “Se c’è qualcuno che crea posti di lavoro va ringraziato”. Ha spiegato durante la visita all’azienda di Chieti, Walter Tosto, seconda tappa del tour, parlando dinanzi ad operai, decine di sindaci, amministratori locali, deputati, vertici delle forze dell’ordine e delle istituzioni culturali. “Nel 2015, grazie al jobs act sono stati creati in Abruzzo circa 7.600 posti di lavoro, numeri che sono in crescita anche nel 2016. E’ una vittoria del Governo Renzi” ha affermato il presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso,  che lo ha seguito e accompagnato nelle sue tappe regionali. Un mini tour all’insegna della positività, delle promesse di fondi e degli slogan dedicata all’Italia che riparte. E stando ai numeri della Walter Tosto Spa di Chieti l’Italia Renzicon il jobs act è ripartita. L’impresa abruzzese, infatti, ha assunto 49 dipendenti nel 2015 e altri 40 saranno assunte nel corso del 2016. Il giorno dopo la visita del Premier, però, come sempre è tutto un vociare soprattutto sull’arrivo dei fondi destinati alla Regione. E come spesso accade non mancano le polemiche. “Accogliamo con grande stupore il programma della visita di Matteo Renzi e riteniamo questa sua sortita in Abruzzo una semplice passerella che di concreto non apporterà nulla alla risoluzione dei problemi seri della nostra regione”. Hanno dichiarato in una nota i consiglieri regionali di Forza Italia. “Una volta uscito dalle viscere del Gran Sasso dove avrà potuto ammirare i laboratori di fisica per scoprire i segreti dell’universo, tornato sulla terra, dopo essersi recato nell’azienda di un amico di D’Alfonso, una delle poche che ancora assume, vorremmo suggerire proprio al governatore alcune questioni ‘calde’ che dovrebbe porre all’attenzione del Renzi 1presidente del Consiglio. Infatti D’Alfonso potrebbe chiedere a Renzi, quando saranno affrontate seriamente le problematiche della Ricostruzione dell’Aquila; se ha intenzione di togliere quella sciagurata tassa aeroportuale così nefasta per il futuro del nostro aeroporto; se c’è la volontà di limitare gli effetti del decreto Lorenzin che produrrà una improponibile riforma sanitaria e la conseguente chiusura degli ospedali abruzzesi; se e quali iniziative si vogliono intraprendere per invertire un trend negativo per la nostra regione, maglia nera nelle classifiche dell’occupazione; piuttosto che occuparsi solo di chi assume perché non si preoccupa di chi deve licenziare molto spesso a causa dell’aumento crescente della tassazione sulle imprese? Per non parlare del caos che regna nel comparto agricolo, con i fondi che non vengono impegnati, servizi trasferiti o chiusi, riorganizzazione senza senso e Psr in clamoroso ritardo”. “Poi al premier – prosegue il comunicato di Forza Italia – vorremmo chiedere il perché, nonostante si professi grande sostenitore Renzi 2della spending review, si è deciso di autorizzare il mutuo da 100 milioni che penalizzerà pesantemente le future generazioni?” Critico anche il Movimento cinque stelle che ha pubblicato un breve filmato nel quale si vede D’Alfonso che presenta a Renzi l’assessore Paolucci spiegandogli il suo ruolo nell’amministrazione regionale. Il premier lo saluta dicendogli che sa dei tagli effettuati in riferimento ai punti nascita e poi sorride. “Quand’è che il diritto alla salute è diventato uno scherzo? Il premier Renzi, in visita a Chieti per la solita propaganda Made in‪#‎PD‬, per stringere mani, scattare qualche selfie dei suoi e fare (male) il simpatico”, ha scritto la Marcozzi su Facebook, “il Presidente D’Alfonso gli presenta l’assessore alla sanità Silvio Paolucci, come quello del ‪#‎RisanamentoDellaSalute‬ in Abruzzo! La riorganizzazione della sanità del Governo D’Alfonso la conosciamo… quella fatta dalla chiusura dei punti nascita , reparti e ospedali, fatta di milioni regalati alle cliniche private a discapito della sanità pubblica. Strette di mano, pacche sulla spalla e Renzi fa a Paolucci: “Mi hanno fatto vedere tutti i punti che hai chiuso!” E tutti giù a ridere! Io mi vergogno per loro!  Il problema è che loro non si vergognano neanche più! Se ne avrete il coraggio e la possibilità ‪#‎rivotateli‬”. Critico anche il presidente emerito Gianni Chiodi che in pochi caratteri ha riassunto la visita di Renzi in Abruzzo: “insomma promesse roboanti, ma fatti declinanti”.@fededimarzio84