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Restyling per l’ospedale dell’Aquila: ristrutturate 8 sale operatorie e realizzazione della nona

L’Aquila. Lavori di ristrutturazione sulle attuali otto sale operatorie e progettazione per realizzarne una nona, informatizzazione dell’attivita’, investimenti per formare con l’Universita’ una nuova generazione di chirurghi di qualita’, spostamento di oculistica in uno spazio autonomo, costruzione di uno spogliatoio unico per gli operatori e, infine, immediato potenziamento di personale. Sono i punti chiave del piano della Asl, che prendera’ il via ad agosto,per l’ospedale di L’Aquila. Oltre al recupero di spazi (attualmente sottratti all’attivita’ operatoria) e a una migliore organizzazione logistica, entro l’anno vi sara’ un vero e proprio salto di qualita’ col monitoraggio informatico in tempo reale di tutto gli interventi compiuti nelle sale operatorie. L’introduzione della gestione informatica rappresentera’ una svolta perche’ rendera’ possibile conoscere nel dettaglio l’attivita’ chirurgica, valutarne i costi, ridurre le diseconomie, razionalizzare l’utilizzo delle sale operatorie tra tutte le branche interessate. L’annuncio di questo pacchetto di interventi, con l’obiettivo di proiettare in orbita le chirurgia del San Salvatore, e’ stata dato dal Manager Rinaldo Tordera: “Abbiamo programmato molteplici azioni finalizzate all’ulteriore valorizzazione dell’attivita’ chirurgica che ha nell’oncologia e in quella dei trapianti importanti vocazioni da puntellare e consolidare. L’intento e’ investire sulla qualita’ dei chirurghi come punto di forza e attrazione, soprattutto alla luce del cambio generazionale, gia’ in corso, tra i professionisti del bisturi. Un passaggio da compiere al meglio con l’Universita’ di L’Aquila, in base al fattivo rapporto sinergico instaurato ormai da molti mesi”.

Il primo step del rilancio del blocco operatorio scattera’ ad agosto e riguardera’ il rifacimento della pavimentazione delle sale, da completare ai primi di settembre. I lavori verranno eseguiti, alternativamente, sulle 8 sale operatorie e saranno seguiti, subito dopo, dallo spostamento dell’attivita’ chirurgica di oculistica all’edificio L 2 (piano terra), esterno al blocco operatorio, per una migliore organizzazione degli spazi e sempre al fine di favorire un incremento delle operazioni chirurgiche complessive. Un forte impulso, in questo senso, verra’ impresso dalla realizzazione di una nona sala operatoria, attualmente in fase di progettazione, destinata a diventare un fiore all’occhiello per le tecnologie di cui sara’ dotata. Questo futuro spazio aggiuntivo contribuira’ a migliorare sensibilmente le attuali performance numeriche dell’ospedale che parlano complessivamente di 10.900 interventi chirurgici l’anno. Intanto, come prima mossa per irrobustire i ranghi, al personale di sala operatoria sono stati assegnati un infermiere e 2 operatori socio-sanitari in piu’.