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Ricerche scientifiche in piazza San Giustino a Chieti per rilevamenti geofisici nel sottosuolo, interdetta la sosta e il transito

Chieti. L’Assessore all’urbanistica, traffico e viabilità, Mario Colantonio, ha comunicato che sabato 11 gennaio 2020, a piazza San Giustino saranno effettuate delle misurazioni geofisiche di
natura geoelettrica rientranti in una ricerca scientifica portata avanti in ambito accademico.

“Considerato che verranno posizionate strumentazioni, non invasive, di rilevamento elettronico del sottosuolo in vari punti del piano pavimentale della piazza – commenta l’Assessore – di
concerto con l’Ufficio Traffico del Comune si è stabilito di interdire la sosta veicolare in piazza San Giustino dalle ore 8.00 alle ore 17.00 del giorno 11 gennaio. Vigerà, altresì, nel medesimo orario, il divieto di transito veicolare in via Pollione e via Arcivescovado (ad eccezione dei soli veicoli in sosta che avessero la necessità di riprendere la marcia veicolare e di quelli in uscita dai passi carrabili) e nella stessa piazza San Giustino. La ricerca scientifica sperimentale, che va a completare le precedenti analisi effettuati due anni fa – prosegue l’Assessore – sarà effettuata dal geologo Fabio Colantonio e permetterà la ricostruzione dettagliata, in termini volumetrici, dei vuoti presenti al di sotto della piazza, al fine di determinare in modo più attendibile la risposta sismica del luogo in caso di terremoto.”

“Lo studio in atto è totalmente gratuito per il Comune ed è un tassello di un progetto più ampio che cerca di stabilire piazza San Giustino sito sperimentale per lo sviluppo della Microzonazione Sismica di Terzo Livello (la più dettagliata), che è ancora materia di ricerca scientifica. La comunità teatina – conclude l’Assessore – trarrà sicuramente beneficio da tale progetto pilota riguardante lo studio della risposta sismica in 3D e il sacrificio, per qualche ora, di assenza di parcheggi in piazza sarà ripagato dallo svolgimento della ricerca che, non si sa mai, potrebbe rivelare piacevoli sorprese e lo scoprimento di nuovi reperti archeologici come riscontrato in passato anche grazie a tale tipo di indagine”.