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Ricostruzione centro Italia, Legnini: aprire cinquemila cantieri nei prossimi 6 mesi

L’Aquila. “Aprire cinquemila cantieri entro i prossimi sei mesi. Quando ho formulato questo auspicio non era un numero buttato lì a caso, ma il frutto di una previsione basata sulle nuove regole che abbiamo voluto dettare e su quelle varate dal governo: i due decreti recenti, il decreto Semplificazione e Rilancio, entrambi in fase di conversione in parlamento, contengono norme preziose per l’accelerazione del processo di ricostruzione”. Lo afferma il commissario per la ricostruzione nel centro Italia, Giovanni Legnini, parlando della ricostruzione in Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria, a margine del convegno “La sfida della Macroregione Adriatica. Il riformismo per vincere l’odio” a Termoli.

“Il mio mandato come commissario per la ricostruzione nel centro Italia inizia con il Covid e, ovviamente, il processo di ricostruzione è stato fortemente condizionato prima dal blocco e poi dal rallentamento delle attività ricostruttive” spiega Legnini. “Abbiamo dedicato questo tempo a ridisegnare il volto del processo di ricostruzione, riscrivere le regole nella direzione nettissima della semplificazione dell’accelerazione”.

“Bisogna coltivare questa strategia macroregionale, sia porgendo lo sguardo verso un auspicabile riassetto dei livelli istituzionali del nostro paese di fronte alla sfida europea e globale, sia considerando la strategia europea che coinvolge 8 paesi affacciati sull’Adriatico, nella quale sia il Molise sia l’Abruzzo possono e devono svolgere un ruolo da protagonisti” ha affermato inoltre il commissario Legnini durante il convegno sulla macroregione adriatica. Erano presenti il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, presidente di Autonomie locali italiane (Ali) che ha presentato il suo libro “Vincere l’odio”, e Micaela Fanelli, capogruppo Pd in consiglio regionale del Molise. Ad aprire l’incontro il presidente di Ali Molise, Luigi Valente. Il convegno punta a sottolineare l’importanza della macroregione adriatica come occasione di riforma: “ridisegnare i territori per essere più competitivi, ponendo al centro riequilibrio e coesione”.