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Rifiuti Roma: è caos in Regione, tutti contro tutti. D’Alfonso: disponibili, ma per ora nessuna richiesta

L’Aquila. Non si placano le polemiche, soprattutto politiche, sui rifiuti di Roma verso l’ Abruzzo. Sulla questione è intervenuto anche il Governatore dell’Abruzzo. “Siamo disponibili ad essere responsabili nei confronti della capitale d’Italia. Non siamo insensibili nei confronti dei problemi della capitale. Siamo interessati ad essere solidali e responsabili ma aspettiamo di sapere quali sono i termini della questione. Vogliamo sapere la quantita’ e la qualita’ dell’emergenza. Non c’e’ stata al momento alcuna richiesta da istituzione a istituzione. Io mi preparo in anticipo”, ha spiegato Luciano D’Alfonso.

Un sì condizionato è quello di cui parla  il presidente dell’Anci Abruzzo Luciano Lapenna. “La nostra posizione non si discosta da quella del governatore Luciano D’Alfonso, tuttavia bisogna vedere bene la situazione che c’e’ a Roma. Bisogna valutare con grande attenzione il percorso avviato dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma. Non vorremmo ritrovarci ad accogliere i rifiuti di Roma per poi andare in crisi con riferimento alla necessita’ dei Comuni abruzzesi”.

“Il Governo regionale faccia immediatamente piena luce e soprattutto dica tutta la verita’ su quantita’, qualita’, tipologia, sulla collocazione e sulla lavorazione dei rifiuti che la nostra Regione si accinge ad accogliere da Roma per destinarli nei vari centri di stoccaggio. Non vorrei che l’incapacita’ amministrativa dei Cinque Stelle si trasformasse in occasione ghiotta di business selvaggio e incontrollato a discapito dei nostri impianti e del nostro Piano rifiuti”. Ha commentato il Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo.  Ricordo che il sottosegretario aveva presentato un emendamento fuori sacco (cioe’ non discusso in Commissione) con il quale si triplica le capacita’ delle discariche prorogando di 6 mesi, ma con AUMENTO da 180 a ben 300 tonnellate giornaliere, il conferimento della ‘munnezza’ della Raggi. Invece, oggi, improvvisamente lo stesso Mazzoca riconosce la problematica che ruota intorno alla vicenda dei rifiuti provenienti dalla citta’ di Roma quale grave problema politico e si accorge della portata nazionale della vicenda. Cosa e’ cambiato in Regione Abruzzo tra Natale e l’Epifania? Chi guadagnera’ veramente sulle 100 mila tonnellate l’anno di rifiuti destinati agli impianti di Aielli, Sulmona e Chieti?”

Il Movimento 5 stelle si difende dalle accuse. “L’accordo per lo spostamento dei rifiuti da Roma in Abruzzo dipende da un’intesa tra Regione Lazio e Regione Abruzzo, entrambe a guida Pd. E’ il Governo di Luciano D’Alfonso che ha deciso di spalancare le porte ai rifiuti italiani, Regione Lazio ci mandera’ i suoi e tra i suoi ci saranno anche quelli di Roma perche’, forse non e’ chiaro a tutti, Roma non e’ uno stato a se’ ma una citta’ della regione Lazio. Provare a dare la colpa al M5s del fallimento di cui si e’ macchiato il Governo regionale e’ ridicolo”.