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Rifondazione Comunista in piazza a Teramo contro le disuguaglianze economiche

Teramo. Prosegue la campagna di Rifondazione Comunista a Teramo, di nuovo in piazza “contro la povertà e le disuguaglianze”. Stamattina il circolo di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea ha organizzato un banchetto di propaganda ed effettuato un volantinaggio in Largo San Matteo a Teramo, durante il mercato settimanale, per proseguire la campagna nazionale del PRC sui temi sociali e la povertà. I militanti di Rifondazione, con il segretario cittadino Mirko De Berardinis, sono scesi nuovamente in piazza per incontrare i cittadini e rilanciare le proposte del partito per la lotta alle disuguaglianze.

“Nei giorni scorsi è stato pubblicato il Rapporto OXFAM 2020 “La terra delle disuguaglianze: la ricchezza globale resta concentrata al vertice della piramide distributiva”. I dati del rapporto gridano vendetta: in Italia l’1% più ricco detiene quanto il 70% della popolazione. Tre persone hanno più soldi del 10% degli italiani. E ovviamente non si può contare l’enorme quantità di ricchezza accumulata off shore nei paradisi fiscali” spiegano gli esponenti del PRC. “L’Italia è uno dei paesi più ingiusti, se pensiamo che negli ultimi 20 anni i più ricchi hanno incrementato i loro patrimoni del 7,6% mentre il 50% dei più poveri ha perso il 36%. Altro dato inquietante è quello dei giovani: oltre il 30% sono sotto gli 800 euro lordi al mese”.

“Queste sono le conseguenze delle politiche neoliberiste e capitaliste, come il pareggio di bilancio, portate avanti dai governi di centrodestra e centrosinistra in Italia e in UE. Ecco perché c’è bisogno di una tassa sui grandi patrimoni (sopra 800mila euro) e di aliquote fiscali progressive che facciano pagare più tasse ai ricchi per finanziare lo stato sociale” continuano gli esponenti di Rifondazione. “I poveri esistono perché i ricchi sono troppo ricchi, non per colpa dei migranti, come vogliono farci credere. Il rapporto OXFAM ci ricorda dunque la vera emergenza della nostra epoca: la crescita della disuguaglianza, mentre ci sarebbe abbastanza ricchezza per affrontare tutti i problemi sociali del pianeta”.

“Duemila persone nel mondo sono più ricche di 4,6 miliardi di esseri umani e si stima che più di 22 milioni di persone moriranno di fame. La sinistra non può che essere anticapitalista e battersi con misure concrete per contrastare questa barbarie. Per questo non rinunciamo a dirci comunisti e a cercare di unire tutti coloro che non accettano questo stato di cose” concludono gli esponenti del PRC.