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Rigopiano, parla il sopravvissuto che per cinque giorni aiutò i soccorritori: speravo di trovare più gente viva possibile

Farindola. Si salvò per caso, perché era uscito un minuto prima che la valanga si abbattesse sull’hotel Rigopiano. Fu il primo a essere individuato dai soccorritori e, nonostante lo shock e il freddo, rimase lì, per cinque interminabili giorni, per aiutare nelle ricerche, perché conosceva alla perfezione quel posto e, soprattutto, perché sotto le macerie c’era sua sorella Linda, poi trovata morta nel giorno del suo 31esimo compleanno. Si tratta di Fabio Salzetta, ex dipendente dell’hotel Rigopiano, che, a tre anni da quella tragedia, si definisce “miracolato” e dice che tutti i giorni “c’è sempre un grande dolore”.

“Sono stati cinque giorni infiniti e vivevo giorno per giorno nella speranza di trovare più gente viva possibile” racconta Salzetta, in un’intervista rilasciata all’Ansa. Oggi, durante la commemorazione delle vittime della tragedia, Salzetta si è augurato che “vengano fuori i colpevoli per quello che non è stato fatto per evitare 29 vittime”.