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Rimandati funerali di Ele, salma a Roma per altri esami. Indagini per istigazione al suicidio

Vasto. Ancora da stabilire il giorno per dare l’ultimo saluto alla maestra Eleonora. In queste ore la salma è stata trasferita nella capitale dove un anatomopatologo forense eseguirà ulteriori accertamenti medico-legali per stabilire la data certa della morte. A prendere la decisione del trasferimento è stato il pm Giancarlo Ciani della Procura di Vasto, titolare dell’inchiesta sull’educatrice di Vasto, il quale ha aperto un fascicolo sulla morte di Eleonora per “istigazione al suicidio”, ipotesi di reato che può voler dire molte cose: che qualcuno abbia spinto Eleonora Gizzi a uccidersi, oppure che l’abbia materialmente aiutata o ancora che abbia rafforzato in lei il progetto di farla finita. Papà Italo e maimage38mma Grazia chiedono di conoscere la data esatta della morte della figlia, in relazione agli avvistamenti avvenuti tra il 3 e il 10 aprile sotto il viadotto Proscravia dell’A14. La famiglia Gizzi in questi giorni è supportata dai legali di Penelope, l’associazione nazionale delle famiglie e degli amici delle persone scomparse. Due i periti della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ Università di Catanzaro nominati dalla stessa per gli esami sul cadavere rinvenuto. Ancora qualche giorno e poi sarà finalmente possibile dare l’ultimo abbraccio all’educatrice Eleonora Gizzi. Le esequie saranno celebrate nella Chiesa Santa Maria del Sabato Santo a Vasto. Il cadavere della donna era stato ritrovato martedì scorso sotto il viadotto dell’autostrada A14 a Vasto. Sul posto nelle ore successive al ritrovamento sono stati effettuati rilievi della Polizia Scientifica di Ancona, per cercare di reperire elementi utili alle indagini. Il cadavere era irriconoscibile per l’avanzato stato di decomposizione e putrefazione dovuto al caldo e al tempo passato dietro il pilone del viadotto autostradale Prascovia. L’accertamento dell’identità è stato possibile grazie all’analisi del dna. Il luogo del ritrovamento del cadavere si trovava a pochi chilometri di distanza dalla casa della maestra elementare scomparsa da Vasto il 28 marzo scorso.