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Riordino dei presidi ospedalieri, Testa: richiesta attivazione di tre postazioni del 118

Pescara. “Con il riordino della rete ospedaliera, Decreto N. 79 del 21.07.2016, sono state riorganizzate tutte le postazioni di emergenza urgenza 118 della nostra Regione. Le ASL hanno attivato le postazioni previste subito dopo l’emanazione del Decreto, per garantire il miglior servizio ai cittadini, tranne la ASL di Pescara”. Cosi, Guerino Testa, capogruppo in Consiglio regionale di Fratelli d’Italia, che lancia l’allarme sulla mancata attivazione del servizio e chiede la pronta messa in funzione dello stesso.

“Allo stato attuale”, spiega il Consigliere, “sulla provincia di Pescara, in riferimento al succitato Decreto, devono essere ancora attivate due postazioni 118, una nella città di Pescara, denominata ‘Pescara Sud’ operativa H24, ed una nella ‘Val Pescara-Manoppello’ operativa H12, alle quali si deve aggiungere la postazione estiva ‘Caramanico’ H12, che è stata approvata dalla scorsa Giunta regionale ma non inserita nelle rete d’emergenza. Dopo quasi tre anni dall’approvazione, è necessario un intervento tempestivo al fine di attivare le postazioni 118 mancanti. Non è accettabile che un sistema salva vita non rappresenti una priorità assoluta”.

“Nei giorni scorsi”, continua Testa, “ho incontrato l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì,’ alla quale ho esposto la problematica e chiesto un provvedimento per sanare tale carenza in tempi brevissimi. E nei prossimi giorni chiederò anche un incontro al direttore generale della ASL di Pescara, Armando Mancini, per capire quali siano stati gli impedimenti che hanno determinato questo grave ritardo nell’attivazione di un così basilare servizio. Vigilerò affinché l’iter si svolga nel più breve tempo possibile, anche in considerazione del fatto che siamo a ridosso dell’estate, ed è statisticamente provato che gli interventi cui è chiamato a rispondere il sistema d’emergenza urgenza 118 aumenti in modo esponenziale, anche per la presenza dei turisti”. “Dunque, tre unità in più”, rimarca e conclude Testa, “a disposizione del territorio per dare una risposta eccellente agli utenti. Non trascurabile, inoltre, la carenza di personale, in particolare infermieri ed autisti, che in concomitanza dell’attivazione delle previste postazioni d’emergenza necessità di un potenziamento per evitare disservizi e sovraccarico per le unità operative esistenti”.