The news is by your side.

Riorganizzazione dei servizi, l’assessore Liris risponde ai sindacati: la nostra sensibilità non è stata recepita

L’Aquila. “Stupisce apprendere come i rappresentanti sindacali della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil parlino di mancato confronto. La riorganizzazione dei servizi non è materia di confronto sindacale. Nonostante ciò il 28 gennaio scorso abbiamo approvato 12 delibere, una per ogni dipartimento, sospendendo l’efficacia delle stesse fino alla conclusione degli incontri con le parti sindacali. E’ evidente che si tratti di un atto di sensibilità e collaborazione che, a quanto pare, non è stato recepito”. E’ la chiara risposta dell’assessore regionale al personale, Guido Liris, alla polemica sollevata circa la presunta condotta antisindacale della Regione.

“Piuttosto svolgano il loro reale lavoro i sindacati” prosegue l’assessore “anziché strumentalizzare un risultato eccellente che permette di ottimizzare le competenze e di ristrutturare la macchina regionale in modo più efficace e performante. Parlano di aspetti tecnici che non sono materia di contrattazione, ed è dunque palese come il loro attacco abbia un unico sapore, quello politico, al quale replico con estrema franchezza che sono stato eletto per prendere decisioni e non per subire dei ricatti. E se qualche dirigente o direttore pensa di agire nascondendosi dietro le forze sindacali, ha scelto la strada peggiore. Troppo spesso accade che quando si mettono in discussione privilegi e posizioni, il sistema del ‘potere interno’ si difende – e lo fa, a volte, attraverso i sindacati” continua Liris.

“Esprimo, altresì, soddisfazione per un lungo e impegnativo lavoro che ha visto coinvolti i direttori dei dipartimenti e la direttrice generale, Barbara Morgante, ai quali va il mio personale ringraziamento per la dedizione, professionalità e il grande senso di responsabilità profusi. Una programmazione delicata che ha necessitato di limare discrepanze rispondendo alle più svariate
esigenze” prosegue l’assessore Liris. “Solo qualche numero: da 333 uffici esistenti si passa, con la riorganizzazione, a 301 e, per quanto riguarda il numero dei dirigenti, da 95 ad 86. Un risultato rivoluzionario, anche perché agire sull’assetto organizzativo significa anche urtare posizioni sedimentate e suscettibilità personali e professionali. L’esito rappresenta un successo, l’ennesimo della giunta Marsilio, perché da oggi si pongono anche le condizioni per due attese attività, quella di predisporre i bandi per i concorsi dei dirigenti e quella di poter finalmente dare il via all’attività di rotazione degli incarichi dirigenziali, istituto stabilito dalla normativa anticorruzione” conclude Liris.