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Riparte la Serie B: il Pescara calcio di mister Oddo ospita il Livorno di Bortolo Mutti

Pescara serie B allenatoreFinalmente inizia di nuovo il campionato di serie B, sabato 16 Gennaio 2016 con la prima giornata del girone di ritorno. Il Pescara di Oddo ha terminato la prima parte di stagione in maniera positiva, ma per questo 2016, dopo aver sfiorato la massima serie nei playoff dello scorso giugno, l’obbiettivo è ovviamente riuscire ad agguantare uno dei tre posti che vale la Serie A. Non è facile, la concorrenza c’è ed è anche agguerrita, ma continuando a lavorare nella giusta maniera nulla è poi impossibile. Se poi continua lo stato di grazia di Lapadula il resto vien da sé. Nel prossimo weekend, dunque, soltanto una parola per il Pescara, la vittoria. In città arriverà il Livorno di Bortolo Mutti che ormai da mese sta vivendo una situazione piuttosto complessa che l’ha fatto scivolare in piena zona playout.

Ad inizio stagione entrambe erano considerate dagli addetti ai lavori tra le candidate alla promozione in Serie A. il cammino fino a questo momento è stato praticamente inverso in quanto la squadra abruzzese era partita certamente non bene, ma mister Oddo è riuscito a trovare la quadratura del cerchio ed ora i risultati iniziano a pagare visto il quarto posto in graduatoria frutto di 4 vittorie consecutive con cui ha terminato il 2015. I toscani, invece, avevano iniziato la stagione alla grande con Panucci in panchina mentre poi la situazione è andata sempre più a peggiorare tanto da costringere il vulcanico presidente Spinelli al cambio di allenatore chiamando Bortolo Mutti. Rivoluzione che però è servita a ben poco visti i soli due punti conquistati nelle ultime 5 partite.

Dopo queste premesse è ipotizzabile dunque immaginare che il Pescara abbia la strada spianata per la conquista dei tre punti all’Adriatico. Ed infatti la conferma arriva anche dagli esperti: Pescara favorito sul Livorno secondo Paddy Power scommesse con la quota di 1.80 per l’1. Il 2 degli amaranto paga 4.20 ed il pareggio 3.30. Tutto questo, però, non deve condizionare i giocatori e l’allenatore perché si tratta pur sempre di una gara in cui le insidie sono dietro l’angolo.