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Riqualificazione Ferro di Cavallo, Comitato di Quartiere: tagliati fuori come cittadini e come associazione

Pescara. “Oggi abbiamo preso atto ancora una volta di essere stati tagliati fuori, come cittadini e come Comitato di Quartiere, dai processi decisionali che riguardano la riqualificazione del complesso edilizio del Ferro di Cavallo. E ciò nonostante le ulteriori rassicurazioni seguite al nostro disappunto per la riunione tecnica tra Ater, Comune e Regione alla quale la scorsa settimana non siamo stati né invitati né informati: rassicurazioni che tra l’altro sono arrivate a stretto giro anche da un colloquio informale con il sindaco Carlo Masci”, ha dichiarato il Comitato di Quartiere Per una nuova Rancitelli.

 

“Che tutto sia già stato deciso lo abbiamo saputo oggi: non da istituzioni quali Ater, Comune e Regione che ci avevano assicurato il nostro coinvolgimento, bensì da una riunione politica del partito di Fratelli d’Italia, che ci ha invitato a un loro incontro con alcuni tecnici della Regione. Siamo stati infatti convocati dal consigliere regionale Guerino Testa, che ha fatto seguito a un input del presidente Marco Marsilio e al disappunto che abbiamo espresso con un comunicato stampa la settimana scorsa.
In pratica nella riunione con amministratori regionali e comunali di Fratelli d’Italia abbiamo appresso che il Ferro di Cavallo sarà demolito e ricostruito sfruttando i fondi cosiddetti sisma ed ecobonus, e che entro dicembre dovranno essere presentati i progetti da realizzare entro il 2022. Nell’occasione, pur ribadendo la delusione per essere rimasti ai margini di questo processo decisionale, abbiamo espresso le nostre idee sulla questione, oltre a confermare la nostra disponibilità al dialogo con tutti gli attori, istituzionali e non, coinvolti in qualsiasi progetto di riqualificazione e valorizzazione di Rancitelli”.

“Ad ogni modo resta il dato di fatto che anche oggi ci è stato semplicemente reso noto quanto deciso. Per di più, paradossalmente, tramite un incontro tra eletti del partito del presidente della Regione e non direttamente tramite figure istituzionali. Queste, e cioè Ater, Regione e Comune, semplicemente non hanno finora preso in considerazione né noi come comitato di cittadini né altre associazioni od organizzazioni che operano sul territorio di Rancitelli. In pratica tutte le rassicurazioni sulla partecipazione e sul coinvolgimento sono andate a farsi benedire, senza alcuna considerazione per chi vive ogni giorno il quartiere e da anni si impegna in prima persona, anche a rischio della propria incolumità, per risolverne i problemi. È evidente che non siamo andati troppo lontani dalla realtà quando, nel succitato comunicato di giorni addietro, paventavamo di essere considerati da chi ci governa solo un utile starring partner quando si tratta di fare passerelle in nome della legalità e dell’onestà”.