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Rischia di soffocare durante il pasto in un ristorante a Pescara, salvato da medico avezzanese

Pescara. E’ stato baciato dalla fortuna il 55enne di Manoppello che ha rischiato il soffocamento durante un pasto al centro commerciale di Pescara. Per lui, la presenza nei paraggi del cardiologo avezzanese Stefano Guarracini, è stata provvidenziale.

L’uomo stava mangiando un panino in un ristorante quando, secondo una prima ricostruzione, un boccone non deglutito correttamente lo stava soffocando. C’è stato il panico tra i familiari che hanno chiesto aiuto.

Guarracini, primario di Cardiologia nella casa di cura Pierangeli, ma anche istruttore abilitato Blsd, esperto di manovre salvavita e di primo soccorso, non ci ha pensato su due volte. Ha capito cosa stava accadendo e si è avvicinato subito all’uomo.

“Era la cosa giusta da fare”, ha raccontato Guarracini, “ho praticato la manovra di Heimlich, una tecnica di primo soccorso per rimuovere un’ostruzione delle vie aeree. Ho dovuto ripetere più volte la manovra e non è stato facile, anche perché l’uomo pesava circa 120 chili”. Guarracini ha  eseguito la tecnica di compressione addominale  ben cinque volte fino a quando il boccone non si è spostato e il paziente ha ricominciato a respirare. A quel punto il cardiologo marsicano ha  eseguito la rianimazione cardiopolmonare e ha salvato la vita a quell’uomo. L’applauso dei numerosi curiosi che si erano accalcati in quell’aria è stato liberatorio. Qualcuno aveva richiesto nel frattempo l’intervento del 118, ma quando l’ambulanza è arrivata al centro commerciale Il Delfino, il paziente era già fuori pericolo.  Non ce l’avrebbe fatta ad attendere così tanto.  Si è trattato di istanti determinanti.

Il 55enne ha rischiato la vita ,ma la presenza di un medico, oltretutto esperto di primo soccorso, è stata risolutiva. Guarracini da anni si batte per la sicurezza nei luoghi pubblici. Alcuni anni fa, con l’allora sindaco  di Avezzano Gianni Di Pangrazio, aveva avviato una campagna di  sensibilizzazione per la formazione di commercianti e residenti al fine di rendere la sua città un territorio cardioprotetto. Furono infatti formate centinaia di persone e distribuiti numerosi  defibrillatori nei quartieri e nelle piazze di Avezzano. Un progetto che il cardiologo marsicano vorrebbe estendere con la clinica Pietrangeli anche alla città di Pescara.