The news is by your side.

Riserva naturale “Monte Velino”, le associazioni ecologiste condividono il comportamento da rispettare nel Parco

L’Aquila.  Le Associazioni Appennino Ecosistema, L.I.P.U. Abruzzo, A.L.T.U.R.A. Abruzzo, Salviamo l’Orso, Forum Diritti Natura, W.W.F. Abruzzo e Touring Club Italiano Abruzzo hanno apprezzato il tentativo del Reparto Carabinieri Biodiversità di Castel di Sangro, ente gestore della Riserva Naturale Orientata “Monte Velino”, di fare chiarezza sui comportamenti consentiti e su quelli vietati nell’area protetta, sgombrare il campo dagli
equivoci e dagli alibi del “non lo sapevo”, e razionalizzare così la fruizione del territorio.

Le Associazioni ricordano che il cosiddetto “decalogo” diffuso in questi giorni non è una novità, ma contiene solo norme di comportamento e di fruizione del territorio della Riserva “già vigenti da molti anni ed è basato sulla normativa europea e nazionale relativa alle aree protette e in particolare su quella relativa a tutte le Riserve Naturali Statali”. In tutte le aree protette a livello nazionale o regionale, secondo gli articoli 6 e 11 della Legge n. 394/1991, è vietata qualsiasi condotta che possa incidere “sulla
morfologia del territorio, sugli equilibri ecologici, idraulici ed idrogeotermici”, come anche sono vietate tutte “le attività e le opere che possono compromettere la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutelati, con particolare riguardo alla flora e alla fauna protette e ai rispettivi habitat”.

Anche l’obbligo di autorizzazione per escursioni organizzate in gruppi numerosi era già previsto dalle norme che regolano le Riserve naturali statali, anche se spesso di fatto inapplicato (la soglia massima di cinque persone, oltre la quale occorre l’autorizzazione, è per ora solo un’ipotesi e sarà oggetto di discussione).  In questo contesto, le Associazioni plaudono all’annunciato rilancio della protezione e della
gestione della Riserva attraverso l’applicazione delle regole, l’attuazione di interventi tesi a migliorarne la naturalità e lo stato di conservazione degli ecosistemi e delle specie selvatiche, tra i quali la reintroduzione del camoscio appenninico, e contemporaneamente la promozione della sua fruizione da parte degli appassionati di Natura, di montagna e di escursionismo.

Le Associazioni parteciperanno attivamente alla riunione pubblica che si terrà presso la sede della Riserva a Magliano de’Marsi giovedì prossimo alle 17, per discutere nei dettagli e condividere le modalità di applicazione delle norme vigenti, sulla base delle ipotesi prospettate nel “decalogo” della Riserva.