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Ritardi nei pagamenti, Sospiri (Fi) presenta in Regione interpellanza su Garanzia Giovani

L’Aquila. “Sono circa 700 i ragazzi che a oggi, pur lavorando all’interno del progetto Garanzia Giovani, continuano a non percepire le relative mensilità, a volte anche per un semplice problema burocratico, come la mancanza di una firma o di una certificazione. garanzia giovani lavoroE’ quanto emerso oggi nel corso della discussione in Consiglio regionale dell’interpellanza che ho presentato per fare luce sulla vicenda, dopo le decine di segnalazioni ricevute da parte di ragazzi e genitori che si vedono privati di un diritto fondamentali, ovvero quello dell’essere pagati a fronte di una prestazione professionale, formativa o meno che essa sia. Obbligo della Regione Abruzzo è oggi quello di sbloccare velocemente quelle 700 pratiche sospese, chiamando in causa anche quelle Agenzie interinali che hanno fatto da tramite nel reperimento dei ragazzi, società che paghiamo e che hanno il dovere di assistere i tirocinanti anche nella presentazione delle domande”. Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia, alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, al termine della discussione. “Non credo di essere stato l’unico consigliere regionale ad essere stato raggiunto dalle notizie di ragazzi vittime di difficoltà insormontabili, personali o generali, incontrate sia nella prima fase di ingresso nel programma Garanzia Giovani, sia nella seconda fase relativa al pagamento delle mensilità – ha sottolineato il capogruppo Sospiri – e parliamo di problemi, ritardi, equivoci che riguardando dei ragazzi, che sostanzialmente devono percepire quattro spicci, riteniamo insopportabili, specie oggi quando l’Istat conferma i dati sulla povertà. Per questa ragione ho deciso di portare in aula il tema, anche per dare risposte reali e concrete a decine di genitori: la nostra domanda oggi è stata qual è lo stato puntuale dei pagamenti dei tirocini formativi di Garanzia Giovani e quali sono le cause reali che hanno determinato i gravi ritardi denunciati dai ragazzi nel corrispondere le prime o, in molti casi, la prima e unica mensilità, quando quei ritardi non sono imputabili all’incompletezza dei documenti presentati alla fine del percorso. Ebbene, dalla risposta in aula dell’assessore Sclocco, è emerso che di fatto abbiamo avuto un anno e mezzo di problemi per far partire il programma Garanzia Giovani, quando sui giornali leggevamo ogni giorno rassicurazioni sull’operatività del piano. Ed è emerso che molti ragazzi non percepiscono le mensilità per il tirocinio in corso di svolgimento o già svolto, ovvero circa 687 per carenza di documenti, e solo 18 per gravi problemi. Bene, è chiaro che la Regione ha il dovere di sbloccare quelle 700 pratiche, perché i singoli ragazzi potrebbero anche non essere stati puntuali nella compilazione delle domande, ma mi chiedo perché il problema non viene affrontato da coloro che effettuano il tirocinio, o dalle società interinali che hanno reperito i ragazzi da inserire nei tirocini e che forse dovrebbero aiutare e assistere i giovani anche nella elaborazione delle procedure burocratiche. Perché 700 ragazzi sono tanti in una regione piccola come l’Abruzzo. E’ chiaro che da oggi scatta la nostra vigilanza sull’adozione delle misure necessarie per salvaguardare quei 700 ragazzi che attendono di vedersi riconosciute e pagate le mensilità per lavori svolti. E soprattutto – ha detto infine Sospiri – mi auguro che il prossimo anno, messo a regime il sistema e a fronte di una nuova volontà di ri-finanziamento del programma, il Governo regionale abbia anche la capacita’ di prevenire i disagi che hanno caratterizzato la prima edizione”. “Ad oggi risultano per l’Abruzzo 29.498 adesioni a Garanzia Giovani con una media mensile di circa 1.650 nuove adesioni, e 15.500 neet (ragazzi che non studiano e non lavorano) presi in carico dai competenti servizi. Sono stati avviati complessivamente 3847 tirocini e il 91,2 per cento delle indennita’ risultano pagate”. Cosiì l’assessore alle Politiche Giovanili e Garanzia Giovani, Marinella Sclocco ha risposto oggi in consiglio regionale. “E’ chiaro – ha commentato l’assessore Sclocco – che una risposta così imponente ha messo a dura prova anche i sistemi informativi regionali, creando disagi nella attivazione della procedura di pagamento. Per far fronte a questa problematica, ad agosto 2015, abbiamo dotato il programma di una piattaforma documentale la cui operatività e il cui utilizzo da parte dei tirocinanti e dei soggetti promotori ha richiesto i necessari tempi di adattamento. Nonostante le difficoltà di gestione, e con l’obiettivo di dare risposte concrete ai giovani, a settembre 2015 si è proceduto a convogliare sul programma, e in particolare su tale misura, anche le risorse del DL nr. 76 del 2013. Tale operazione ha consentito di avviare ulteriori tirocini, ben oltre il doppio del target programmato”.