The news is by your side.

Ritrovato in Calabria un antico volume trafugato: apparteneva a un convento di Sulmona

Sulmona. Era stato rubato nel 2006 in un convento di Sulmona, ed è stato ritrovato ieri a Stefanaconi (provincia di Vibo Valentia) durante una perquisizione dei carabinieri: si tratta di un prezioso volume in latino, risalente al 1651, dal grande valore storico e artistico.

Il ritrovamento del volume si inserisce in una vicenda più ampia, i cui protagonisti sono i coniugi Davide Licata, 51 anni, e Rossella Marzano, 45 anni, che sono stati arrestati per la detenzione illegale di un vero e proprio arsenale: otto fucili, una mitragliatrice polacca, quattro pistole clandestine, due silenziatori e 500 munizioni di vario calibro. Dopo il ritrovamento delle armi a casa della coppia – dove sono stati trovati anche elementi riconducibili a una delle logge massoniche di Vibo – i carabinieri hanno perquisito l’accademia di belle arti “Fidia”, diretta da Michele Licata, padre di Davide Licata. Quest’ultimo e la moglie infatti insegnano in questa stessa accademia. Ed è qui che è stato ritrovato il libro: come riporta la testata Lacnews24.it, “era in esposizione assieme ad altri volumi in uno dei laboratori dell’istituto, dentro una teca in vetro. Da qui l’immediato intervento sul posto da parte dei carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Cosenza, che hanno riconosciuto nel volume in lingua latina, dal titolo “Commentarius R.P. Cornelii a lapide societatis ieus in Essram, Nehemiam, Tobiam, IV Dith Esther et Machabaeos”, un’opera di assoluto pregio”.

Si tratta di un commentario della Bibbia cattolica, utilizzato per lo studio e la meditazione religiosa, con il contrassegno della biblioteca ecclesiastica del convento francescano Ofm Sant’Antonio di Sulmona. Come riporta Lacnews24.it, “il convento, per anni punto di riferimento e polo di attrazione turistica della comunità abruzzese, collegio di orfani e centro di formazione professionale, nell’anno 2006, a seguito della riscontrata carenza di vocazioni, è stato soppresso e i testi presenti nella ricca biblioteca erano stati quindi ricollocati con una certa premura nel convento di Celano. Non si esclude che il trafugamento del volume – e il suo contestuale ingresso nel mercato illegale – possa essersi verificato proprio nel periodo del trasferimento della biblioteca”.

Il prezioso volume è stato sequestrato dai carabinieri del comando provinciale di Vibo.