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Riunione infuocata a Pescina, Quaglieri abbandona l’aula. Iulianella: la Regione non investe sul territorio

Focus in Comune su centro Alzheimer e impianto irriguo del Fucino

Pescina. Riunione infocata a Pescina sulla modifica del progetto irriguo del Fucino e l’eliminazione dei fondi per il centro Alzheimer. È stato un incontro al cardiopalma quello di ieri nella sala consiliare del Comune di Pescina. L’assemblea si è caratterizzata da uno scontro tra l’amministrazione locale e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Mario Quaglieri. Quest’ultimo, in qualità di consigliere della Regione Abruzzo e rappresentante del territorio, nel suo intervento ha fatto subito notare l’assenza dell’ex consigliere provinciale Maurizio Di Nicola, raccogliendo le contestazioni dei presenti. Senza pensarci due volte Quaglieri ha deciso di non assistere più all’incontro, alzandosi e abbandonando la sala in segno di protesta.

All’inizio dell’incontro il sindaco, Stefano Iulianella, aveva spiegato che Di Nicola era assente per motivi di salute. L’iniziativa era stata convocata dal sindaco di Pescina a seguito delle polemiche dei giorni scorsi che lo avevano spinto a chiamare a raccolta tutti gli amministratori del territorio per fare il punto su due progetti chiave per il territorio, il centro Alzheimer e l’impianto irriguo del Fucino.

A seguito delle polemiche che ci sono state i giorni scorsi il sindaco di Pescina, Stefano Iulianella, ha deciso di convocare un incontro e di chiamare a raccolta tutti gli amministratori del territorio per fare il punto su due progetti chiave per il territorio, il centro Alzheimer e l’impianto irriguo del Fucino.

“L’incontro è normale che fosse animato”, ci racconta il sindaco Stefano Iulianella, “anche se fin dall’inizio ho pregato tutti di aver rispetto delle opinioni altrui anche perché è normale che una vicenda del genere ci siano posizioni contrastanti. Sapevamo già che la proposta del consigliere Quaglieri fosse diversa e contrastante rispetto alla nostra. Lui si è alzato ed è andato via perché mentre parlava c’è stata qualche persona che lo ha interrotto, ma questo fa parte del gioco”

“Gli è stato rimproverato semplicemente il progetto che aveva proposto e firmato in Regione per quanto riguarda il Fucino”, sottolinea il primo cittadino, “non poteva aspettarsi che lo accogliessimo col tappeto rosso. Lui è venuto a rappresentare la Regione Abruzzo che in questo momento che ha deciso di togliere dal nostro fiume Giovenco 600 litri d’acqua a monte dell’abitato. A valle può fare quello che vuole, glielo abbiamo specificato più volte. A valle dell’abitato di Pescina e San Benedetto quando il fiume esce dai due centri abitati l’acqua è cantabile in qualsiasi modo e in qualsiasi uso. È normale che se mi si tolgono 6oo litri al secondo all’interno di una carta fluviale che passa dentro il mio paese questo significa prosciugare un fiume che oggi ha una portata inferiore a 600 litri al secondo che vogliono togliere. E questo non lo dico io ma lo dicono gli studi. Era normale che il consigliere Quaglieri non fosse accolto come benefattore: non ci sono state ne offese ne altro, c’era semplicemente una platea che quando lui portava avanti la sua tesi forse gli parlava un po’ sopra. Lui giustamente non ha accettato questa cosa, perché ognuno deve essere libero di esprimere il proprio giudizio, a lui forse non è stato dato il modo però. Opinioni divergenti ma nessun attacco violento”.

“Di Nicola non era presente per motivi di salute e ha mandato una lettera esprimendo solidarietà a noi e sottolineando la sua posizione”, precisa Iulianella, “lui si è sentito di intervenire in quanto rappresentante allora di questo territorio per un progetto che purtroppo è stato completamente stravolto e dimenticato dalla Regione che non lo ha preso in considerazione e ne ha voluto presentare un altro. Forse in questo il consigliere Quaglieri ha sbagliato: ha tenuto a sottolineare la sua presenza rispetto a quella di Maurizio Di Nicola che, ripeto, era impossibilitato per motivi di salute. Si è alzata qualche voce da parte di alcuni presenti che, evidentemente, si sono sentiti toccati da questa cosa”.

Durante la discussione poi si è parlato anche del centro Alzheimer che la Regione Abruzzo non ha finanziato. “Per quanto concerne la Asl è stato trattato il tema in coda alla riunione”, spiega, “nei bilanci regionali questi soldi erano destinati al centro Alzheimer di Pescina ma non ci sono più. Ho chiesto lumi al direttore generale tempo fa in un incontro privato, lui mi ha risposto che mi avrebbe fatto sapere qualcosa. Di fatto oggi non so nulla. Mi viene da pensare che le nostre preoccupazioni erano fondate e che questi soldi erano destinati ad altro: il centro Alzheimer al momento non rientra nei piani della Asl e della Regione, magari hanno finanziato altro. Abbiamo semplicemente constatato questo e non possiamo fare nulla. Constatiamo quindi amaramente che la Asl e la Regione Abruzzo, per l’ennesima volta, non hanno intenzione di investire sul territorio, su Pescina, sulle strutture che ci sono e che potrebbero invece esserci per dare dei servizi socio-assistenziali che al momento hanno cancellato.

La polemica si è spostata anche sull’impianto a biometano che dovrà essere realizzato tra i Comuni di San Benedetto, Pescina e Collarmele che ha ricevuto da poco il via libera della Regione. “Nel caso della biometano faremo un ricorso al Tar sicuramente”, conclude Iulianella, “nel caso della captazione delle acque chiediamo immediatamente un tavolo politico alla Regione Abruzzo e al presidente Marsilio affinché ci venga almeno a spiegare e abbia il buonsenso di dirci perché hanno cambiato il progetto e non saperlo dalla stampa. È giusto che Marsilio e la Regione ce lo dicessero prima a noi, magari convocandoci ma così non è stato”.