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Riunione straordinaria dei sindaci, Asl1 assente. “Testa non si assume le sue responsabilità”

I sindaci hanno sottolineato il disagio Asl dovuto all’emergenza.


Avezzano. Periodo altamente critico per la Marsica in questa seconda ondata dell’epidemia. Mancanza di interventi, di personale, di tamponi non aiutano un pronto soccorso affossato da pazienti covid. Giovanni Di Pangrazio, sindaco di Avezzano ha riunito tutti i sindaci della Marsica in un consiglio straordinario con i rappresentanti della regione. Presenti 31 comuni su 37. Presenti dalla Regione Simone Angelosante, della maggioranza e Giorgio Fedele, della minoranza. La Asl1 però non c’era. È questa la dimostrazione dell’attenzione per la Marsica?

Secondo il sindaco di Pangrazio, la Cicogna ha confermato che la situazione nella Marsica è critica. “I nostri ospedali erano un occhiello in tutto il centro Italia, adesso, dopo anni di tagli ci ritroviamo al collasso” afferma il sindaco di Avezzano. 

Sulle responsabilità regionali, è intervenuto Angelosante “purtroppo, ci troviamo di fronte a qualcosa mai vissuto prima. Sulla crisi che stiamo vivendo con il pronto soccorso, a mio avviso, i medici di base dovrebbero fare il loro lavoro e non mandare tutti al pronto soccorso”, continua “Sembra non sia stato fatto nulla, ma per la rete Covid, la Regione Abruzzo è la terza in Italia. Per Avezzano la rianimazione passa da 6 a 14 posti letto, la Sub intensiva a 8 posti. La Asl sta lavorando proprio ora all’Assunzione di personale
Oggi nell’ospedale di Tagliacozzo, sono stati allestiti 18 posti covid per arrivare poi a un totale di 46 posti. Realizzeremo la tensostrutturaal ps la prossima settimana. Risponderò di persona se non sarà vero.

Duro l’attacco di Fedele contro la Asl: “non è il sindaco che dovrebbe render noto la situazione in marsica, dovrebbe farlo il consiglio regionale e la asl, che hanno potere e informazioni. Bisogna trarre da queste info le prospettive di prevenzione per il territorio.

Nell’attuale maggioranza, chiedo collaborazione per non fare partigianerie”. E di coro tutti i sindaci hanno avuto parole dure contro Testa: “Il manager, già licenziato dalla Als di Frosinone, non si assume le sue responsabilità. Ha un piano di azione?” Così Di Pangrazio.

Tedeschi, sindaco di Cerchio: “Chiediamo la rimozione del manager Asl”. Zauri di Pescina: “ho suggerito a marsilio di usare locali di pescina per pazienti geriatrici negativi al covid, come una volta”, continua, “suggerisco ai medici di base di prestare servizio in locali che metterò io a disposizione, così da non far fare lunghe code al a studi privati e pronti soccorsi.

Di Natale, sindaco di Aielli: “al delta 7, hanno 120 posti, ma manca personale. Testa ha chiesto all’Abruzzo di assumere medici a Maggio. Ma poi non è stato fatto. La Regione faccia politica per la salute e non partigianerie. Il manager Testa fa parte della stessa area politica di alcuni membri della maggioranza. Per questo non viene punito? Da 7 mesi, nessuno è stato in grado di fare una tensosteuttura” conclude “ la Asl per bocca di dirigenti mi ha chiesto l cortesia fare i tamponi ai loro dirigenti, così stanno messi. Propongo di prendere milioni di test rapidi e di allestire punti drive-in in tutti i comuni.

Maria Olimpia Morgante, sindaco di Scurcola: “nel mio territorio i medici di base ci stanno aiutando. Abbiamo 25 positivi e due morti. La Asl non comunica nulla, non abbiamo nemmeno notizie sulle negativizzazioni dei pazienti”

Da Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio: “La partigianeria è solo dalla parte che coinvolge il manager di Asl. La Cicogna mercoledi 26 ottobre voleva chiudere ppi, che raccoglie il bacino di tutta la Marsica occidentale.
Il personale medico non sarà assunto prima di dicembre, se serve zona rossa, facciamola. Il coc di Tagliacozzo si vede costretto a sostituirsi al servizio igiene e prevenzione della Asl”