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Roseto, polemiche sulla gestione del centro diurno per disabili “L’Albero della Felicità”

Roseto degli Abruzzi. “Per tanto tempo hanno accusato l’associazione Dimensione Volontario di aver utilizzato impropriamente i fondi destinati al centro diurno per disabili “L’Albero della Felicità” di Roseto degli Abruzzi. In silenzio abbiamo assistito alle accuse che ci muovevano contro perché non volevamo rispondere senza avere i dati e il quadro completo di quello che stava succedendo”. Ad affermarlo è Giuseppe Palermo, presidente dell’associazione Dimensione Volontario.

“Oggi” continua Palermo “con la pubblicazione dell’aggiudicazione definitiva del servizio gli altarini sono scoperti ed è evidente che le accuse mosse nei nostri confronti servivano solo a toglierci il servizio che gestivamo da circa 20 anni in maniera impeccabile, per affidarlo ad altri per un importo molto superiore. Quello che dispiace più di tutto è aver subito una gogna mediatica basata su falsità, un gioco meschino che doveva solo nascondere una bieca scelta politica”.

“Dati alla mano, il centro diurno “L’Albero della Felicità” è stato affidato per 2 anni per ben 148.750,00 euro annui. Rispetto alla gestione precedente che era di 89.887,44 euro ci sono 58.862,56 euro in più di spesa ogni anno, un aumento addirittura del 65,5%, considerando i giorni di apertura un bel regalo di circa 250,00 euro al giorno! Chi pagherà questo sperpero di denaro pubblico?” chiede Palermo. “In un momento di difficoltà economica come questo i fondi del sociale dovrebbero essere utilizzati in maniera migliore”.

“A fronte di un aumento di 58.862,56 euro in più all’anno, le attività nel centro diurno sono diminuite e le condizioni dei lavoratori sono notevolmente peggiorate. Quindi con un servizio meno costoso in termini di personale e qualitativamente inferiore come si giustifica quest’aumento di spesa?” continua Palermo. “Noi che facevamo salti mortali per pagare regolarmente gli stipendi abbiamo il diritto di saperlo, ma soprattutto abbiamo il diritto di ricevere le scuse dei delatori che in questi mesi ci hanno calunniato. Inoltre gli utenti ora sono costretti a pagare una compartecipazione molto alta che con noi non hanno pagato, pagavano il costo della mensa che era molto inferiore all’attuale compartecipazione e soprattutto rapportato ai giorni reali in cui frequentavano il centro”.

“Il nostro affetto va a coloro che hanno subito queste scelte e l’arroganza di qualche opportunista, ma come drammaticamente avviene in questi casi per l’egoismo di pochi poi ne pagano le conseguenze tutti” afferma Palermo. “Noi continueremo a gestire il servizio del centro diurno “Il Quadrifoglio” del Comune di Pineto con la solita passione e dedizione, come abbiamo sempre fatto in questi anni e anche durante questa delicata fase di pandemia, con un servizio di qualità, condizioni contrattuali migliori del personale, costi inferiori per la collettività e senza compartecipazione delle famiglie” conclude il presidente di Dimensione Volontario.

Risponde così, in una nota, Jwan Costantini, presidente dell’unione dei Comuni “Terre del Sole”: “Con vivo stupore leggo di recenti polemiche che il signor Palermo muove sulla gestione del centro diurno per disabili “L’Albero della Felicità” di Roseto, da poco tempo affidato con regolare gara d’appalto dalla unione dei Comuni. È necessario fare chiarezza e sgombrare il campo da equivoci” afferma Costantini.

“Il signor Palermo parla di richiesta di scuse? Il signor Palermo parla di costi aumentati rispetto alla precedente gestione? Davvero si resta basiti davanti a tali affermazioni” dichiara Costantini. “Il signor Palermo farebbe bene, invece, a chiarire come abbia potuto avere un affidamento ventennale dal Comune di Roseto – come lui stesso ammette – di una struttura pubblica visto che, nel nostro ordinamento, mi pare, il sistema degli appalti si fa con gare pubbliche e non con tradizioni perpetuate nel tempo, in lunghissimo tempo”.

“L’unione dei Comuni, che gestisce per delega, anche del Comune di Roseto, i servizi sociali di tutto il territorio Vomano/Tordino, ha preso avvio il 1 aprile 2018 ed ha ricevuto in eredità numerosissimi servizi, tra cui il centro, provenienti dalla precedente gestione rosetana, che comunicava di dover procedere, solo gli ultimi giorni del mese di marzo 2018, con nuovi affidamenti, appunto dal primo aprile dello stesso anno. Cioè pochi giorni dopo. Si trattava di affidamenti tutti scaduti e per i quali, ovviamente, non era possibile fare nuove proroghe. Gli uffici, quindi, con gare-ponte procedettero ad affidamenti diretti, solo per impedire la paralisi dell’intero ambito, e a indire immediatamente regolari gare di appalto” spiega Costantini. “Mi risulta, peraltro, che il signor Palermo abbia restituito all’unione, su specifica richiesta degli uffici, somme percepite per la gestione della mensa che non sarebbero spettate all’associazione da lui presieduta, durante i tre mesi di affidamento temporaneo perché non dovuti”.

“Finché il sistema prescriverà gare di appalto pubbliche per affidare i servizi, il signor Palermo farebbe bene a informarsi sulle norme vigenti, prima di gettare ombre su un operato chiaro e rispettoso della legge degli uffici, e farebbe altresì bene a spiegare come sia stata possibile una gestione ventennale di un bene pubblico” conclude il presidente dell’unione dei Comuni.