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Rubò in casa oggetti preziosi per un valore di 8mila euro, chiesta condanna a 6 anni e 6 mesi per albanese

Chieti.  Il pubblico ministero Giuseppe Falasca ha chiesto la condanna a sei anni e sei mesi di reclusione più 1.500 euro di multa nel processo davanti al Tribunale di Chieti a Klaudio Metaj, l’albanese di 31 anni accusato di rapina ai danni dell’allora dirigente della Squadra Mobile della Questura di Chieti Francesco Costantini. Oggi il collegio giudicante, dopo essersi ritirato in Camera di consiglio, ha deciso di richiamare in aula tre testimoni, fra i quali lo stesso Costantini, per procedere al riconoscimento fotografico dell’imputato.

Costantini, che si trovava in Aula ma non è costituito parte civile, ha proceduto al riconoscimento mentre per altri due testimoni, che nel frattempo erano andati via, è stata disposta di nuovo la citazione e verranno sentiti il prossimo 15 gennaio. Secondo l’accusa l’albanese entrò nell’abitazione di Costantini, a Francavilla al Mare, l’11 marzo del 2016 dopo aver forzato una finestra e portò via orologi e preziosi per un valore di 8.000 euro.

Il furto si trasformò in rapina impropria perché il padrone di casa rientrò sorprendendo il ladro il quale, brandendo un cacciavite, gli diede una spinta e lo strattonò riuscendo a fuggire. A ottobre di due anni fa per questa vicenda aveva patteggiato un anno e 8 mesi un 25enne originario della Calabria e residente in Abruzzo, figlio di un testimone di giustizia, che aveva fatto da palo durante il colpo.