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Sala Emodinamica al San Pio di Vasto, il Pd di Chieti: silenzio assordante del centro destra, il vastese attende risposte

Chieti. “Archiviata con un semplice ‘non ha senso’ la sala Emodinamica al San Pio di Vasto”. Ad affermarlo a chiare lettere è stato il direttore generale della Asl Schael supportato dal superesperto Antonio Colombo che con molta leggerezza ha affermato che la “creazione di un nuovo centro, giustificato dalla gestione di qualche decina di urgenze, non ha senso”.

“Nessuna sala Emodinamica a Vasto dunque e archiviato anche il lavoro svolto dall’ex assessore alla Sanità Silvio Paolucci che nonostante le linee guida fossero a lui chiare fin da subito, lo stesso si è adoperato fattivamente nei suoi cinque anni di assessorato”, scrive nella nota la segreteria provinciale del Pd di Chieti, “al solo fine di dare risposte concrete alla città, al territorio, all’allora minoranza in Regione e alle migliaia di firme raccolte, superando le stesse linee guida e trovando soluzioni alternative quali l’accordo di confine con il Molise, la progettazione definitiva per i lavori di installazione dell’angiografo, l’autorizzazione ad una sala interventistica nel San Pio e quanto sempre sostenuto e ribadito in questi anni.

“E a 48 ore dalla sconcertante notizia”, si legge nella nota, “il silenzio del centrodestra e del fantomatico Comitato a difesa del San Pio di Vasto nato, come dal Pd sempre sostenuto, “solo per denigrare il lavoro e ancor peggio la persona dell’ex assessore Paolucci, è assordante. Se ad aver fatto questa affermazione fosse stato l’ex assessore Paolucci o il Partito Democratico, la stampa locale, provinciale e regionale, sarebbe stata inondata di comunicati stampa intrisi di colpe, responsabilità, inefficienza governativa e perché no anche di insulti nei confronti dello stesso”.

“Non chiediamo questo”, rimarca nella nota la segreteria provinciale della federazione del Pd di Chieti, “ma il silenzio del centrodestra e del fantomatico Comitato non può passare inosservato. Quel che ci preme ora sottolineare, e che ancor di più ci preoccupa, è che la sala Emodinamica a Vasto non si farà e che il lavoro fin qui svolto con gli annessi impegni di spesa relativi sono dunque andati sfumati”.

“Che fine farà ora la delibera della Asl n. 1.492 del dicembre 2018 nella quale veniva approvata la progettazione definitiva per i lavori di installazione dell’angiografo al San Pio? Verrà revocata? Come giustificheranno ora gli impegni di spesa relativi?”, continuano nella nota, “non chiediamo una gogna mediatica o attacchi sterili che non portano a nulla di concreto contro il direttore generale della Asl Schael, contro il supersperto Colombo, contro la Regione a guida centrodestra come sempre invece fatto dalla stessa fino a sette mesi fa.

“Vogliamo ora sapere dal centrodestra e dal fantomatico Comitato (Magnacca, Tagliente, Cappa, D’Alessandro) come intendono procedere e qual è ora la loro posizione”, sottolineano, “chiediamo inoltre alla Regione di riferire quanto prima sull’accaduto. Non accettiamo un cambio di idee. Con la vita delle persone non si scherza. Con la vita delle persone non ci si fa campagna elettorale per accapparrarsi un voto.

“La sala Emodinamica a Vasto sarebbe dovuta essere battaglia comune”, precisano, “con il centrodestra così non è stato. Ma risposte e passi avanti sono stati fatti grazie alla Regione a guida centrosinistra. Non buttiamoli via. Il nostro sì alla sala Emodinamica resta e siamo pronti a collaborare. E’ bene però a questo punto che la Regione Abruzzo”, concludono,”i rappresentanti del territorio Marcovecchio, Bocchino, Febbo si adoperino affinché trovi continuazione il lavoro dell’ex assessore Paolucci. Vasto e il vastese attendono risposte”.