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Saldotek di Roccascalegna, assolti i 5 imputati accusati di caporalato. Revocato sequestro della fabbrica

Il fatto portò a 2 arresti e 3 denunce per sfruttamento contro lavoratori romeni

Chieti. Sono stati tutti ampiamente assolti, perché il fatto non sussiste, i cinque imputati accusati di caporalato all’interno della Saldotek metalmeccanica di Roccascalegna (Chieti) che il 19 marzo 2015 portò a due arresti e tre denunce per sfruttamento del lavoro, minacce e lesioni contro lavoratori romeni. La decisione è del tribunale collegiale di Lanciano che ha inoltre disposto la revoca del sequestro della fabbrica con effetto immediato.

La stessa procura di Lanciano ha chiesto l’assoluzione unitamente al collegio di difesa. Con le nuove norme sul caporalato sotto accusa c’erano gli arrestati Roberto Sandionigi, di Pescara, impresario di un’agenzia di lavoro, e l’intermediario romeno Gheorghe Barbulescu, di Pineto, che reclutava la manodopera in Romania, quindi Daniele Di Giuseppe, di Casoli, capo operaio, Luciano D’Agostino, di Pescara, ed Eduardo Liberatore, di Castel Di Sangro, amministratore e formale datore di lavoro.