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Salle, il paese delle corde armoniche: parte la rassegna musicale 2020 dello storico paese

Salle. Salle, in provincia di Pescara, è famosa per la produzione di corde armoniche ottenute dalla lavorazione di budella animali. Non è possibile stabilire come e quando tale lavorazione sia cominciata. Ma certamente possiamo affermare che si tratta di un’attività artigianale molto antica.

Grazie a questo mestiere insolito, per quattro secoli gli abitanti di Salle hanno prosperato e sono stati per molto tempo i detentori unici di questa specialità. Inizialmente i Sallesi, dediti alla pastorizia, operavano quasi esclusivamente sulle budella degli ovini per l’abbondanza della materia prima. Solo in un secondo momento vennero usate anche budella bovine. In passato la lavorazione artigianale delle corde armoniche era a conduzione familiare, fatta a mano nella “bottega” di famiglia dove, tutti i componenti del nucleo familiare, lavoravano le corde e ogni membro della famiglia si specializzava in una delle tante Fasi di lavorazione, quali la raschiatura, la spaccatura, la torcitura, la raffinatura e la levigatura.

Quando, però, l’attività pastorale iniziò a decadere e quindi la materia prima cominciò a scarseggiare, molti cordai furono costretti ad emigrare in zone dove vi era più abbondanza di animali e una maggiore possibilità di sviluppo della loro attività. Sorsero quindi botteghe a Napoli, a Civitavecchia e a Genova: posti in cui era più facile rifornirsi di materia prima. Questa emigrazione s’incrementò ulteriormente nei primi decenni del 1900 quando la crisi del settore divenne più profonda: molti “cordari” sallesi si spostarono a Roma, a Firenze e persino in Francia. Nel periodo fra le due Guerre Mondiali, le industrie cordaie si convertirono a lavorazioni più redditizie. Al prodotto originario delle corde armoniche, aggiunsero altri prodotti come le corde da tennis e soprattutto il “catgut”, i fili di suture ad uso chirurgico. Un periodo florido per la lavorazione del catgut fu durante la II Guerra Mondiale quando i Tedeschi, nel periodo dell’occupazione di Salle (novembre 1943/giugno 1944), imposero l’aumento della produzione del catgut. Negli anni ’50/’60, per assecondare le richieste di un crescente mercato musicale, molte industrie cordaie Sallesi tornarono alla produzione di corde musicali, impiegando, oltre al budello animale, anche altri materiali come l’acciaio e il nylon. Inoltre, l’uso e la diffusione dei macchinari industriali incrementò notevolmente la produzione delle corde armoniche.

Fonte di crescita economica e culturale per Salle, la tradizione delle corde armoniche, abbandonata per decenni, oggi è tornata a vivere grazie soprattutto a coraggiosi eredi dell’antica arte, che con la loro maestria fanno conoscere il nome di Salle in tutto il mondo. La famiglia che si dedica ancora appassionatamente alla lavorazione delle budella è la Famiglia Toro, specializzata nella produzione di corde per strumenti di musica antica e barocca. Tra i maestri che sono riusciti ad affermarsi in campo internazionale nella produzione delle corde armoniche ricordiamo Roberto D’Addario, il più grande produttore di corde musicali negli Stati Uniti d’America.

Il programma dell’edizione 2020 si articolerà in tre concerti, con la tappa della 9° edizione dell’International Festival of Baroque Music e vedrà anche una produzione discografica da parte del Musica Elegentia Consort.

giovedì 20 agosto 2020
Maria Gabriella Castiglione “Piano Solo”
ore 21,15 Museo delle Corde Armoniche – ingresso libero

sabato 22 agosto 2020
Duo di violino e chitarra (Anastasia Candeloro, violino; Mario Lombardi, chitarra)
ore 21,15 Museo delle Corde Armoniche – ingresso libero

giovedì 27 agosto 2020
Musica Elegentia Consort
(Matteo Cicchitti, violone e direzione; Paola Nervi, violino; Antonio Coloccia, violoncello)
ore 21,15 Chiesa S.S. Salvatore “Santuario del Beato Roberto da Salle” – ingresso libero

Tutte le manifestazioni saranno svolte nel rispetto delle disposizioni in materia di contrasto al Covid-19.