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Salta il rimpasto, Sel non rinuncia alla poltrona. Per D’Alfonso crisi o piano b?

L’Aquila. Con le dimissioni del fedelissimo Camillo D’Alesandro, che corre in aiuto al governatore, sembrava servita su un piatto d’argento la soluzione definitiva del rimpasto di giunta. Ma, il sacrificio di D’Alessandro appare tano vano quando esemplare. Dall’assemblea regionale di Sinistra ecologia libertà viene respinta all’unanimità la propostaD'Alfonso e Gerosolimo giunta dal Partito democratico di nominare Mario Mazzocca sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale. Sel,  dunque, non ci sta a rinunciare all’assessorato e questo rimpasto si fa sempre più duro per il givernatore ed i suoi. Secondo il piano del Pd, Mazzocca sarebbe divenuto il nuovo sottosegretario mantenendo la delega all’ambiente, mentre Gerosolimo avrebbe avuto finalmente il tanto sperato posto da assessore in Giunta, con D’Alessandro relegato a semplice consigliere con deleghe ai Trasporti e Turismo. Ma il piano è saltato.Tutto è iniziato prima della pausa estiva quando il consigliere di Abruzzo civico Andrea Gerosolimo si è ribellato insieme al collega Mario Olivieri e a Luciano Monticelli, facendo andare sotto la maggioranza sul salvataggio da 800 mila euro all’Istituzione sinfonica abruzzese (Isa), rimandato a metà settembre. A questo punto, chissà come andrà a finire. Sarà Gerosolimo ad accontentarsi del sottosegretariato? L’odissea rimpasto continua con nuovi ed inaspettati scenari.