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Salvaguardia del patrimonio musicale tradizionale, progetto del Mibact con 21 brani della tradizione orale abruzzese

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L’Aquila. 21 brani della tradizione orale abruzzese, raccolti sul campo da Alan Lomax, Nicola Jobbi, Diego Carpitella, Domenico Di Virgilio e Carlo Di Silvestre, sono stati affidati a 17 compositori perché, rivisitandoli secondo la loro sensibilità artistica, ne ricavassero versioni per cori ed ensemble vocali: questo il fine immediato di un progetto che, realizzato all’interno degli interventi predisposti dal MiBACT a ‘Salvaguardia del patrimonio musicale tradizionale’, aveva anche l’ambizione di rivisitare, e in qualche misura anche reinventare, il patrimonio musicale di tradizione orale al fine di non sacrificarne i tratti più significativi, quelle istanze espressive che non hanno riscontro in altri ambiti musicali e meritano pertanto di essere trasmesse alle generazioni a venire come veri e propri “beni comuni”.

Un progetto concepito a misura di un coro ma calibrato anche sulla conformazione del repertorio di tradizione orale abruzzese, caratterizzato dalla prevalenza di canti senza accompagnamento strumentale, per lo più affidati a voci femminili.  I brani tradizionali, sui quali si sono cimentati i compositori, sono stati selezionati in modo da offrire un ampio panorama della tradizione agro-pastorale regionale ma anche, allo stesso tempo, del lavoro svolto sul campo da generazioni di etnomusicologi, con l’attestazione di modalità esecutive ormai da tempo scomparse.

A suggellare il lavoro dei compositori nell’immediatezza di un’esecuzione dal vivo ben diciotto corali che, provenienti da ogni parte d’Italia, hanno aderito al progetto, condividendone intenzioni ed ambizioni. Non si trattava, infatti, di impegnarsi in una pur meritoria azione di recupero e valorizzazione delle musiche di tradizione orale ma di andare oltre, cercando di ricalibrare la forza espressiva della nuova musica regionale sul sostrato di un’eredità antica, sedimenta nella memoria e inscritta nella storia delle diverse comunità presenti sul territorio regionale.

Assieme alla ricostruzione delle ricerche etnomusicali in Abruzzo, nel volume sono così raccolte le trascrizioni del materiale registrato e le partiture dei brani rielaborati dai compositori e, nei due CD, culmine dell’interno progetto, accanto ai brani tradizionali anche le rielaborazioni moderne nelle esecuzioni delle diverse corali.

Il progetto è stato promosso dal Coro Polifonico Histonium di Vasto, Istituto Nazionale Tostiano di Ortona e da A.E.L.M.A. in collaborazione con le principali strutture di settore, dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Centro di dialettologia e di Etnografia di Bellinzona.