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Salvataggio Carichieti, Codacons a Governo: garantire rimborsi o scatterà boicottaggio

Chieti. Una campagna di boicottaggio per portare alla chiusura di massa dei conti correnti e al trasferimento dei depositi da parte dei clienti di Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Carife. La annuncia oggi il Codacons, lanciando un ultimatum al Governo Renzi. carichieti“Se l’esecutivo non sara’ in grado di garantire rimborsi integrali di azioni ed obbligazioni subordinate in favore dei piccoli investitori delle 4 banche salvate, cui sono stati venduti titoli inadeguati al loro profilo, sara’ inevitabile una risposta durissima da parte del Codacons, che chiedera’ a tutti i correntisti di chiudere in massa conti e depositi – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Questo perche’, a fronte delle prove oramai incontestabili e certificate anche dall’Ue circa la vendita di “prodotti inappropriati a persone che non sapevano cosa compravano”, il Governo non sta fornendo le giuste risposte, e continua a parlare di briciole di indennizzo ai risparmiatori”. Intanto l’associazione dei consumatori pubblichera’ a breve una istanza che i titolari di azioni e obbligazioni subordinate delle 4 banche coinvolte nel salvataggio possono utilizzare per chiedere al proprio istituto di credito l’esatto utilizzo dei fondi negli ultimi 5 anni e a Bankitalia dettagli sull’attivita’ di controllo eseguita. Documenti utilissimi ai fini delle azioni risarcitorie da parte degli investitori che, alla luce della situazione attuale, appaiono inevitabili – conclude il Codacons.

“Con il salvataggio di Carichieti, Popolare dell’Etruria, CariFerrara e Banca Marche sono stati danneggiati oltre centomila cittadini, di cui quasi un migliaio i clienti della banca abruzzese. Ancora una volta il Governo Renzi ha dimostrato di girare le spalle a famiglie e imprese che hanno investito i loro risparmi in obbligazioni subordinate e che ora rischiano di perdere tutto, prima ingannati dalla propria banca che ha tradito la loro fiducia e ora rovinati dal Governo” afferma il Senatore Paolo Arrigoni, “E purtroppo dobbiamo registrare anche la notizia del pensionato suicidatosi dopo aver perso i risparmi di una vita per effetto del decreto “salvabanche”.  E’ assurdo che questa decisione avvenga mentre viene garantita l’impunità per i banchieri responsabili di questi fallimenti. E’ lampante, altresì, l’omesso controllo da parte di Bankitalia. La coppia Renzi-Padoan” continua “di fatto, ha creato un pericoloso precedente che mina la liquidità per l’economia reale. Investire in obbligazioni bancarie, infatti, sarà in futuro considerato eccessivamente rischioso con risvolti negativi sull’autofinanziamento degli stessi istituti di credito che quindi azzereranno il credito a imprese, investimenti, start up e giovani coppie. La Lega in legge di stabilità, dove il decreto salva banche è confluito, ha proposto, con un emendamento, l’istituzione di un Fondo presso la Cassa Depositi e Prestiti in grado di risarcire gli obbligazionisti subordinati e gli azionisti, per i quali si dimostri di non aver ricevuto le corrette informazioni circa la reale consistenza rischiosa delle azioni e delle obbligazioni sottoscritte. Siamo pronti a dare battaglia, sempre dalla parte dei cittadini”conclude.