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Sanità, arriva il riconoscimento dell’anzianità di servizio ai precari delle Asl abruzzesi

L'annuncio dell'assessore Verì: "riconoscere in termini di punteggio il servizio prestato"

L’Aquila. Il riconoscimento dell’anzianità di servizio del personale precario delle Asl abruzzesi attraverso l’attribuzione di un punteggio per il lavoro prestato negli ospedali pubblici ora sarà possibile grazie ad una specifica legge regionale approvata ieri dal Consiglio regionale. Lo annuncia l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, dopo il via libera alla proposta presentata, in prima battuta, dal consigliere regionale Silvio Paolucci ma poi modificata da un emendamento dalla maggioranza di centro-destra.

“Non abbiamo stravolto nulla. Il fatto è che la proposta di legge di Paolucci sulla stabilizzazione del personale sanitario dei servizi esternalizzati dalle Asl abruzzesi, peraltro copiata dalla Regione Lazio”, ha esordito l’assessore, “difettava di chiarezza in una parte della normativa e questa circostanza ci ha impedito di approvarla. Anche al fine di tutelare gli stessi lavoratori. Tuttavia, quando abbiamo chiesto chiarimenti tecnici su procedure regionali, non meglio identificate, che avrebbero dovuto essere derogate, non abbiamo avuto risposta. D’altro canto, c’è una delibera di Giunta regionale, la numero 5 del 2018”, ha ricordato l’assessore Verì, “che fornisce linee guida chiare alle Asl al fine di disciplinare le procedure di stabilizzazione riconfermando, in toto, le procedure previste a livello nazionale. Abbiamo, perciò approvato solo una parte delle proposta Paolucci, peraltro supportata anche da una sentenza della Corte Costituzionale”.

“Infatti”, ha aggiunto l’assessore, “era importante fissare in una legge regionale il principio secondo cui il personale esternalizzato che non ha un rapporto diretto con la Pubblica amministrazione ma ha lavorato presso le Asl garantendo assistenza diretta o indiretta ai pazienti, potesse vedersi riconosciuto in termini di punteggio il servizio prestato, nell’ambito delle procedure concorsuali che le Asl bandiranno o che hanno già avviato”.

Secondo il capogruppo del Partito democratico Silvio Paolucci e i consiglieri Dino Pepe, Antonio Blasioli e Pierpaolo Pietrucci “la stabilizzazione che era cosa realizzabile, dopo la sentenza della Corte Costituzionale del mese di febbraio che ha riconosciuto la possibilità di estendere i diritti per combattere il precariato e quindi applicare anche a questi lavoratori gli effetti della legge Madia”, illustrano i consiglieri, “se avessero dato via libera al nostro disegno di legge il personale precario delle Asl abruzzesi avrebbe potuto ottenere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Evidentemente la destra abruzzese che trova poltrone ai manager e gli aumenta lo stipendio, ritiene che i dipendenti della sanità debbano restare precari, nonostante la loro professionalità sia per il settore un patrimonio di grande valore”.