The news is by your side.

Sanità Abruzzo, si chiude dopo 10 anni il processo all’ex governatore Ottaviano Del Turco

Confermata la condanna a 3 anni e 11 mesi

Avezzano. Confermata la condanna a 3 anni e 11 mesi per l’ex Governatore dell’Abruzzo Ottaviano Del Turco. La seconda sezione penale della Cassazione, dopo l’udienza svolta ieri, ha dichiarato inammissibile il ricorso della difesa che chiedeva una pena piu’ mite, contestando i criteri di rideterminazione applicati dalla Corte d’Appello di Perugia il 27 settembre 2017 in relazione a cinque episodi di induzione indebita ai danni dell’imprenditore Vincenzo Angelini, all’epoca dei fatti (risalenti al periodo compreso tra il 2006 e il 2007) titolare della clinica Villa Pini di Chieti.

I giudici umbri avevano assolto Del Turco dall’accusa di associazione per delinquere, decisione che non e’ stata impugnata davanti alla Suprema corte. I giudici di piazza Cavour hanno dichiarato inammissibile anche il ricorso di Camillo Cesarone, ex capogruppo in Regione della Margherita, per il quale i giudici perugini avevano stabilito una pena pari a 3 anni e 9 mesi.

In primo grado Del Turco era stato condannato a 9 anni e 6 mesi, pena ridotta in appello a 4 anni 2 mesi. La Cassazione, nel dicembre 2016, annullo’ con rinvio la sentenza di secondo grado relativamente al reato associativo, per il quale i giudici umbri, in appello-bis, hanno pronunciato l’assoluzione.

La Corte d’Appello di Perugia aveva inoltre sostituito la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici con quella dell’interdizione per soli 5 anni e con divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per la durata della pena. Erano stati anche confermati i risarcimenti – per 700 mila euro – in favore della regione Abruzzo. L’indagine prese avvio dalla denuncia dell’imprenditore Angelini: Del Turco venne arrestato nel luglio 2008 e passo’ 28 giorni in carcere, poi due mesi ai domiciliari.

Qualche giorno dopo l’arresto, si dimise dall’incarico di presidente della Regione e si autosospese dal Pd. Nell’udienza di ieri, il sostituto pg Elisabetta Ceniccola avea sollecitato il rigetto dei ricorsi, con il solo accoglimento, per quanto riguardava Cesarone, del punto relativo ai risarcimenti alle Asl.