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Sanità, l’Asl dell’Aquila stabilizza 108 precari e 60 infermieri. Tordera: fatto positivo, occorrono misure

L’Aquila. La Asl provinciale dell’Aquila stabilizza 108 precari e converte il loro contratto da tempo determinato a indeterminato. La delibera, del 12 febbraio, è stata adottata dal manager, Rinaldo Tordera: riguarda figure professionali di profilo diverso, già in servizio, “che entrano a far parte a tutti gli effetti della dotazione di personale dell’azienda”. All’interno del nutrito numero di stabilizzazioni la quota più ampia riguarda 60 infermieri, seguiti da 14 ostetriche, 14 tecnici sanitari di radiologia, 6 fisioterapisti , 6 logopedisti, collaboratori amministrativi professionali (cioè impiegati, 6) e 2 tecnici della prevenzione nell’ambiente dei luoghi di lavoro. Le stabilizzazioni rientrano nell’ambito del piano di assunzioni 2018. L’immissione degli operatori nei ranghi della Asl a titolo definivo, per Tordera, va salutata sicuramente come un fatto positivo, ma sul versante del personale sono necessari interventi molto più incisivi.

“Attualmente la dotazione organica è insufficiente”, spiega il dg. “e occorrono quindi nuove, adeguate misure. In particolare, per potenziare il personale di reparti e servizi è necessario aumentare il budget assegnato dalla Regione alla Asl. La carenza di personale è un problema sul tappeto da molto tempo ed è stata più volte al centro di incontri e analisi da parte del comitato ristretto dei sindaci della Asl. Per investire in modo concreto sul personale è necessario rivedere i tetti di spesa in sede di programmazione regionale, al fine di assicurare all’utenza le prestazioni fissate nei Lea (livelli essenziali di assistenza)”. “L’obiettivo, tra l’altro, assume ulteriore importanza”, conclude, “se riferito a un territorio come quello della Asl della provincia di L’Aquila, esteso quanto il Molise e caratterizzato da aree molto periferiche e spesso difficili da raggiungere dove non è sempre agevole assicurare uniformi standard di assistenza alle comunità delle aree interne”.