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Sanitopoli, Angelini trattato come attore, ma sue dichiarazioni poco attendibili

L’Aquila. “Le carte parlano chiaro, le carte non mentono, Angelini mente. Lo dicono una serie di documenti cospicui attinente alla cartolarizzazione, la prima. Una gran quantità di carte che ha offuscato la verità ed ha permesso all’Angelini di insinuarsi nella nebbia”. Cosi’ l’avvocato Cristiana Valentini, difensore dell’ex manager della Asl di Chieti, Luigi Conga, condannato in primo grado a nove anni di reclusione, nel corso dell’udienza in Appello del processo sulla “Sanitopoli” abruzzese che, nel 2008, fece cadere la Giunta regionale di centrosinistra guidata dall’ex ministro alle Finanze, l’abruzzese Ottaviano Del Turco. WCENTER 0PESAJAHPZ -“Conga” ha aggiunto il legale “non aveva potere di firmare i mandati di pagamento a partire da settembre 2004, quindi non poteva né concutere né indurre, non ci sono passaggi di denaro contante sui conti correnti, neanche un euro”. Altra difesa quella di Sabatino Aracu ex parlamentare (chiesta la prescrizione in Appello, 4 anni inflitti in primo grado) per opera dell’avvocato Francesco Carli che ha smontato l’attendibilità del ‘grande accusatore’ Angelini. “Nessuno tra i testimoni” ha detto l’avvocato Carli “ha riferito di versamenti ad Aracu”. Il legale ha evidenziato come le aziende fossero già irreversibilmente decotte. Sempre secondo il legale, le dichiarazioni dell’ex re delle cliniche, in sostanza, “mancherebbero di requisiti specifici: precisione e costanza, sono tardive e contraddittorie”. Per l’avvocato Francesco Carli l’imprenditore “ha sempre avuto un disegno che doveva portare al salvataggio dei suoi conti e delle sue aziende” di cui i vari Del Turco, Conga, Aracu, Cesarone sono stati “solo strumenti”. Il legale ha smontato le testimonianze dell’ex moglie del politico, già comunque “depotenziate”: “E’ evidente il malanimo che va oltre il normale risentimento. Una donna con una personalità da prendere con le dovute cautele nel suo dire”. “Le contestazioni di Angelini sono una macroscopica invenzione e un’accusa calunniosa”, ha detto invece l’avvocato Giovanni Cerella, difensore dell’ex assessore regionale Antonio Boschetti, condannato in primo grado a 4 anni di reclusione con il Pg che ha chiesto 3 anni. “Abbiamo distrutto un giovane avvocato con un processo inventato e false dichiarazioni di un imputato, Vincenzo Angelini, trattato come un attore, ascoltato dieci volte da tre pubblici ministeri per costruire quello che ha costruito”, ha aggiunto il legale in aula. Prossima udienza venerdì 30 ottobre.