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Sant’Agnese delle Sant’Agnesi 2019, grande successo per l’autentico e rinnovato carnevale aquilano

L’Aquila. L’autentico e rinnovato Carnevale dell’Aquila organizzato nel 2020 sotto l’egida delle principali congreghe di Sant’Agnese per ricucire la città anche grazie all’attaccamento alle tradizioni civiche. Con questo auspicio, e in considerazione dello scoccare del cinquantennale della “Antica e Nobile Congregazione”, previsto per il prossimo anno, il suo presidente, Luca Frascaria, è stato eletto ieri per acclamazione “Superpresidente” nel corso della Sant’Agnese delle Sant’Agnesi 2019, l’ormai tradizionale manifestazione che, a un mese dalla “festa strana”, riunisce le Congreghe “storiche” del capoluogo legate al “culto” laico della patrona della maldicenza, appunto Sant’Agnese, che all’Aquila e solo all’Aquila si celebra il 21 gennaio.

L’evento è giunto alla diciassettesima edizione da quando, nel 2002, venne lanciata l’idea dalla Confraternita Balla che te passa, che proprio quest’anno è tornata a organizzare per la quinta volta la manifestazione, dopo che il suo presidente, Umberto Pilolli, era stato prescelto lo scorso anno. Location della serata, il Centro sportivo Arcobaleno di Vittorio Nuvolone, 17 anni fa titolare dello storico ristorante “Il Caminetto” che nell’edizione di esordio ospitò per la prima volta il drappo giallo con il logo della Confraternita, ieri di nuovo esposto.

La “Super” 2019 ha visto la partecipazione di oltre 110 esponenti in maschera di Confraternita Aquilana dei Devoti di Sant’Agnese, Club Devote di Sant’Agnese, Confraternita Balla che te passa, Antica e Nobile Congregazione di Sant’Agnese, Congrega Bar Gran Sasso, Gruppo Amici Sant’Agnese Pianola, Congrega Sci-muniti, Congrega delle Ortiche e Congrega delle Mejo Agnesine. Foltissima la partecipazione, a ulteriore conferma della crescita del Movimento Agnesino nel suo complesso, con la presenza anche di alcuni aquilani studiosi e amanti del Carnevale che stanno incominciando ad  aggregare appassionati dei minuziosi mascheramenti d’epoca. Tra gli invitati, anche rappresentanti della kermesse carnascialesca “Cesaproba in maschera”.

Tra una “lencuata” e l’altra c’è stata anche la recitazione di due apprezzati componimenti in dialetto: “Sand’Agnesa 2019” di Mario Narducci, dell’Antica e Nobile Congregazione, e “Ju ‘ccillittu della chiesa”, del “Devoto” Paolo Giuliani, libera trasposizione di una nota poesia di Trilussa. Vivace l’intrattenimento musicale affidato a Erika e Fabio Parisse, quest’ultimo già priore di Balla che te passa. Un altro ex priorire della congrega organizzatrice, Claudio Ferroni, ha dilettato la platea con numeri di prestidigitazione. Al nuovo “superpresidente” Frascaria, che avrà l’onore e l’onere di gestire con la sua congrega la prossima manifestazione, l’uscente Pilolli ha passato lo “scettro”, ovvero una lingua in rame finemente lavorata con l’albo d’oro della manifestazione