The news is by your side.
Consorzio Vini d’ABruzzo 2

Saper educare è saper rispettare, per una genitorialità consapevole: workshop con il Popolo della Famiglia Abruzzo

L’Aquila. Ieri pomeriggio, nel corso della settimana del benessere psico-sessualogico, nell’Istituto Comprensivo San Demetrio-Rocca di Mezzo a San Demetrio ne’ Vestini si è tenuto il workshop dal titolo “Saper educare è saper rispettare: per una genitorialità consapevole”, patrocinato dall’ordine degli psicologi d’Abruzzo promosso dall’associazione N.U.D.I., Nessuno Uguale Diversi Insieme, la prima Associazione Nazionale di Psicologi per il benessere delle persone LGBTIQ (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali, Intersessuali e Queer). Una delegazione de Il Popolo della Famiglia Abruzzo si è presentata all’incontro con le proprie obiezioni per comprendere se e quanto la conferenza fosse sbilanciata ideologicamente. Presente insieme a loro anche Padre Quirino Salomone (vittima a fine incontro del minority stress tanto stigmatizzato dallo psicologo relatore durante la conferenza: evidentemente chi chiede uguaglianza di trattamento poi a convenienza applica pesi e misure diverse). “Ci aspettavamo un incontro informativo e formativo per genitori ed educatori su come affrontare la delicata fase di sviluppo sessuale dell’adolescente”, si legge in una nota, “invece, abbiamo presto capito come la finalità della conferenza fosse creare “pietismo” intorno al tema della scoperta di un orientamento omosessuale e quanto fosse urgente, per un genitore, accettare ed indirizzare il “comig out” perché la realtà, fuori, è ancora stereotipata e piena di “bullismo” verso i ragazzi omosessuali. Hanno concluso, gli psicologi, palesando il vero intento dell’incontro facendone esplicita indicazione ai genitori ed ai docenti presenti e cioè quello di costituire una sede lgbtiq a L’Aquila (perché ancora non esiste) manipolando fortemente il messaggio di quanto fosse necessaria una rete di sostegno per adolescenti che “maturano” di essere omosessuali”.

“Per avvalorare questo messaggio, è stato addirittura riportato uno studio effettuato nel 1987 a New York sulle enormi problematiche psicologico-sociali che provocavano la scoperta di un’identità di genere non coincidente con il proprio sesso biologico. Non si può certo ritenere valido uno studio dopo trent’anni: attualmente la questione omosessuale è presente in ogni trasmissione televisiva, film, sono state regolarmentate le unioni civili e si autorizzano sotto banco i riconoscimenti di figli di coppie omosessuali”, continua il Popolo della Famiglia Abruzzo. “Inoltre tutta questa necessità di sbandierare il proprio orientamento sessuale, che è cosa intima e privata ci pare davvero contro ogni buon senso. Il Popolo della Famiglia, lungi dall’essere omofobo e “medioevale”, come siamo stati definiti da alcuni presenti”, conclude, “si pone esclusivamente come difesa dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie a non dover subire un’inculturazione ideologica che potrebbe portare i primi lontanissimi dalle loro reali inclinazioni sessuali e le seconde a scambiare per orientamento omosessuale quello che potrebbe essere confusione momentanea: tutto questo solo perché essere omosessuale fa tendenza o deve necessariamente fare tendenza”.