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Scambio di salme all’obitorio, funerale bloccato dai carabinieri: la bara era chiusa causa coronavirus

Pratola Peligna. Durante il funerale sono arrivati i carabinieri a fermare la cerimonia: c’era stato uno scambio di corpi e dentro la bara in chiesa non c’era Aldo Di Simone ma un’altra persona.

È la triste vicenda legata all’emergenza sanitaria Covid19 che inizia a quanto pare a creare disagio anche dopo la morte.

È accaduto ieri a Pratola Peligna dove i militari dell’Arma hanno bloccato il funerale di un 61enne del posto, Aldo di Simone, morto qualche giorno prima per complicazioni derivate dalla contrazione del Coronavirus. L’uomo era entrato in ospedale a Pescara per problemi cardiaci ed era risultato negativo al tampone. Per questo si presume che sia stato contagiato all’interno del reparto di Cardiologia dell’ospedale Annunziata.

Il funerale era in corso nella chiesa del santuario della Madonna della Libera e i carabinieri hanno comunicato ai familiari  il triste scambio dopo la segnalazione arrivata proprio da Pescara.

Probabilmente lo scambio c’è stato in obitorio.

Le norme anticontagio prevedono che le salme dei malati siano restituite ai familiari all’interno di bare chiuse e per questo non ci si è potuti accorgere prima di quanto accaduto.

La cerimonia è stata interrotta e in serata in paese sono stati affissi nuovi manifesti in cui viene annunciata una nuova funzione religiosa che si terrà oggi, domenica 29 novembre, nella chiesa dello stesso santuario.