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Scandalo maxi intossicazione mense scolastiche, risarcite quasi tutte le parti offese

Destinata a cadere accusa lesioni, si va avanti per altri reati

Pescara. Quasi tutte le parti offese sono state risarcite e si apprestano a ritirare le querele nel procedimento, in corso davanti al gup del tribunale di Pescara, sullo scandalo mense scolastiche, riguardante la maxi intossicazione alimentare che nel maggio del 2018 colpì oltre 200 bambini delle scuole cittadine. E’ quanto emerso questa mattina, a margine della prima udienza preliminare, che è stata rinviata al 14 aprile prossimo per difetto di notifica.

Rischiano il rinvio a giudizio 8 persone, tra esponenti della Cirfood, la società che gestiva le mense, e titolari delle ditte fornitrici, accusati a vario titolo di lesioni personali colpose, commercio di sostanze alimentari nocive, frode e inadempimento nelle pubbliche forniture. La Cirfood, tramite la propria assicurazione, ha già risarcito la quasi totalità delle 113 parti offese e nelle prossime settimane provvederà a definire anche le restanti posizioni. L’accordo prevede che le famiglie dei bambini intossicati provvedano alla remissione della querela.

In questo modo cadranno le accuse di lesioni, ma il procedimento andrà avanti per le altre contestazioni, che sono procedibili d’ufficio. Il Comune di Pescara, inoltre, ha annunciato che si costituirà parte civile. La maxi intossicazione sarebbe stata causata dal Campylobacter jejuni, un batterio rinvenuto in alcune caciotte che, a giudizio della Procura, sarebbero state prodotte con “latte non adeguatamente pastorizzato”.