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Scanno delude turisti e visitatori, la seggiovia resterà ferma da luglio a settembre

Scanno. Uni dei borghi più belli d’Abruzzo rischia di deludere i numeroso turisti e visitatori che ogni vi accorrono in massa per ammirare le bellezze di Scanno. Dopo la fiaccolata sul lago si ferma anche la seggiovia. L’impianto a fune, che dal centro abitato di Scanno porta su Colle Rotondo a 1.600 metri di altezza, resterà fermo nei mesi di luglio, agosto e settemlago scannobre. Da qualche giorno, infatti, sono in corso i lavori di manutenzione ordinaria da parte dei tecnici della Sacmif Srl, società specializzata in manutenzioni e revisioni. A confermarlo è anche il sindaco Pietro Spacone, che annuncia un’azione legale nei confronti di una cooperativa che ha diretto il bacino sciistico di Monte Rotondo lo scorso inverno e che , secondo Spacone, avrebbe dovuto provvedere al funzionamento dell’impianto di arroccamento su Colle Rotondo anche in estate. Il Comune ha provveduto a rescindere nei giorni scorsi il contratto ed è intenzionato ad avviare un’azione legale per il risarcimento dei danni. Danni nn solo economici, ma anche di immagine. Per tutta l’estate i tanti turisti che raggiungeranno la stazione di partenza della seggiovia di Colle Rotondo per salire in quota e visitare l’oasi faunistica, per ammirare pascolare i cervi, saranno costretti a tornare indietro. In stato di agitazione anche gli operai che hanno prestato servizio sul bacino sciistico scannese nella scorsa stagione invernale che, sebbene licenziati dalla società nello scorso mese di aprile, attendono che la cooperativa provveda al pagamento delle mensilità arretrate. Furono quasi novemila le presenze record registrate nell’estate del 2012 sulla seggiovia di Colle Rotondo, con un’alta percentuale di afflusso di agosto. Naturalmente le giornate più frequentate furono quelle a ridosso del Ferragosto, ma anche i fine settimana di luglio registrarono tanti passaggi. Per il blocco della seggiovia in paese c’è chi punta il dito verso l’amministrazione comunale. Ma Spacone respinge ogni accusa e assicura di essere da tempo a lavoro per salvare l’intero patrimonio, pubblico e privato.