The news is by your side.

Scoperto un night club fantasma, 11 ragazze straniere sorprese dai carabinieri a lavorare in nero

Chieti. Continua la lotta al lavoro nero da parte dei funzionari e dei carabinieri dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Pescara e Chieti. Il lavoro strategico di intervento, programmato nelle due sedi ispettive, ha permesso di scovare 16 lavoratori in nero in tre distinti accessi ispettivi, effettuati due nella zona di San Vito Chietino e uno a San Giovanni Teatino. I carabinieri della sede dell’Ispettorato di Chieti, in collaborazione con quelli della locale stazione, hanno effettuato un controllo in un night club dove si trovavano 11 ragazze, tutte stranierie (comunitarie e non): le cosi’ dette figuranti di sala, per intenderci quelle che accolgono i clienti e li intrattengono ai tavoli facendoli consumare. Ebbene tutte e 11 le ragazze erano completamente in nero, per cui i militari, nel rispetto della normativa che impone la sospensione dell’attivita’ quando il numero degli irregolari supera la soglia del 20 per cento della forza lavoro, ha disposto la temporanea chiusura dell’attivita’. Ma la sorpresa e’ arrivata quando, a seguito di ulteriori accertamenti effettuati nei giorni seguenti, si e’ scoperto che lo stesso locale era “totalmente in nero”: ossia era privo delle necessarie autorizzazioni e licenze per l’esercizio di attivita’ di pubblico intrattenimento e non iscritto alla Camera di Commercio. Inoltre non aveva neppure adempiuto agli obblighi previsti dalla normativa sulla sicurezza nei confronti delle stesse lavoratrici (nessun documento di valutazione dei rischi; nessuna misura per prevenire incendi e per la tutela dell’incolumita’ dei lavoratori; le ragazze non erano state sottoposte a visita medica preassuntiva, ne’ tantomeno erano state formate come prevede la normativa in materia, relativamente ai rischi derivanti dalle mansioni svolte). Ed e’ per questo motivo che i militari hanno proceduto a segnalare all’autorita’ giudiziaria il titolare di fatto del night per tutti i reati contestati.

Sempre nella stessa giornata del 13 aprile, i carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Chieti hanno anche trovato un lavoratore in nero presso un ristorante di San Vito chietino, sui tre presenti nel momento dell’accesso ispettivo. Anche in questo caso e’ stata immediatamente disposta la sospensione dell’attivita’ del ristorante che e’ ripresa nella mattinata del 16 aprile, quando la ditta ha dato dimostrazione di aver regolarizzato l’operaio in nero con un contratto di lavoro e di aver pagato il 25 per cento della somma aggiuntiva dovuta per legge.

I colleghi del nucleo ispettivo di Pescara, invece, nella giornata del 18 aprile hanno trovato 4 lavoratori totalmente in nero (il 100 per cento dei presenti), tutti di nazionalita’ italiana, mentre erano intenti a lavorare in una carrozzeria di San Giovanni Teatino. Per il titolare della carrozzeria e’ scattata la sospensione dell’attivita’ che e’ stata revocata il giorno successivo dopo che aveva regolarizzato tutte le posizioni lavorative e pagato sanzioni per complessivi 6 mila euro. In totale, nei tre accessi ispettivi, sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 40 mila euro; elevate prescrizioni penali per un importo di 64 mila euro; deferita una persona all’autorita’ giudiziaria e adottati 3 provvedimenti di sospensione dell’attivita’ imprenditoriale.