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Scuola: campagna #ascuolasicuri e mobilitazione in tutto l’Abruzzo. Assemblee sindacali di 2 ore negli istituti

L’Aquila. Assemblee sindacali di due ore in ogni scuola per “richiamare la massima attenzione e denunciare tutti sui rischi di chi studia e lavora in edifici inadeguati e con organici insufficienti” e mobilitazione dei lavoratori precari.

Sono le iniziative promosse in Abruzzo dai sindacati della scuola Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams. Al termine delle assemblee, oggi, giorno della manifestazione nazionale a Roma, viene tracciato un primo bilancio della campagna #ascuolasicuri. Stamani il punto della situazione nel corso di una conferenza stampa dei sindacati a Pescara. Le assemblee si sono svolte dal 31 ottobre all’8 novembre.

Punto di partenza “la tragedia di Milano, costata la vita a bambino di sei anni caduto nella tromba delle scale della primaria Pirelli, che ha generato profondo sgomento in tutti gli operatori scolastici del Paese. Spesso” dicono i sindacati “risultano inadeguati gli edifici scolastici, carenti gli organici del personale docente e Ata, insufficiente la vigilanza, assenti i controlli sull’idoneità degli ambienti vissuti quotidianamente da bambini e ragazzi dai 3 ai 19 anni. Ricordiamo che in Abruzzo in dieci anni sono stati tagliati 1400 posti Ata, mentre i plessi e i punti di erogazione del servizio sono rimasti sostanzialmente gli stessi, e sono notevolmente aumentati i carichi di lavoro e le molestie burocratiche cui è soggetto il personale”.

“Resta insoluto” aggiungono “il problema della carenza del personale collaboratore scolastico nelle scuole abruzzesi, che non garantisce in modo adeguato la vigilanza agli alunni a causa dell’inadeguatezza dei posti assegnati alle singole scuole. A tutt’oggi vi sono reiterate richieste non soddisfatte da parte dei dirigenti scolastici che lamentano l’impossibilità di garantire la predetta vigilanza, nonostante i solleciti dei sindacati all’Ufficio scolastico regionale sull’adeguamento degli organici.

Più volte” sottolineano ancora le organizzazioni “abbiamo denunciato le colpe di una politica spesso distratta sulle sofferenze delle scuole, ora vogliamo aprire una riflessione, per fare un vero esame dei rischi che quotidianamente si vivono nei nostri istituti scolastici. Altro problema rimasto senza una risposta esaustiva è quello riguardante il personale docente che, nonostante la pubblicazione del decreto legge sul precariato, resta privo di tutela in quanto viene assicurato solo ad alcuni un concorso straordinario per l’immissione in ruolo, escludendo altri dal percorso abilitante”.