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Scuole, Biondi: viceministro Ascani non ha incontrato istituzioni del territorio

L’Aquila. “Prendo atto che un viceministro del governo, ancor prima che esponente di partito, come l’onorevole Anna Ascani, abbia avuto il tempo di venire in città e parlare di ricostruzione pubblica ma non si sia degnata di incontrare il sindaco e le istituzioni del territorio che, forse, avrebbero potuto fornire informazioni e dettagli su un tema fondamentale quale l’edilizia scolastica”. Lo dichiara il primo cittadino dell’Aquila, Pierluigi Biondi. “Una gaffe a cui il Pd, partito di Ascani, ha pensato bene di provare a mettere una toppa trasmettendo solo oggi un invito per l’incontro che lunedì prossimo il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, terrà ad Avezzano”.

“Oggi, dunque, il viceministro dell’Istruzione, lascia la nostra città senza avere il quadro dei processi in corso, delle battaglie che dovrebbero essere la quotidianità del suo dicastero e della sua missione di legislatore. Non mi sembra sia al corrente, per esempio, che l’emendamento approvato questa notte al decreto milleproroghe, con cui viene prorogata la convenzione tra Comune, Anac e Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche Lazio-Sardegna e Abruzzo, fosse già stato presentato a novembre nel corso dell’iter di conversione in legge del decreto sisma ma che fu bocciato con il voto contrario, tra gli altri, dell’onorevole Stefania Pezzopane. – spiega il sindaco – Un provvedimento, comunque, che non risolve del tutto i problemi ed è ben altra cosa rispetto alle norme di semplificazione che invochiamo ormai da anni”.

“Spieghi, piuttosto, Stefania Pezzopane perché quando fu varato il nuovo codice degli appalti, nel 2016 con il governo Renzi, non ha alzato un dito per chiedere che L’Aquila e il cratere fossero tenute fuori dalle procedure farraginose che la normativa ha comportato”.

“Visto che non cerchiamo scuse, ma lavoriamo per riparare ai pasticci del centrosinistra, ricordo all’esponente dem che non mi limito a scrivere delle lettere, rappresentando la situazione ai più alti rappresentanti del Paese, e che piuttosto questa amministrazione ha attivato 54 milioni di euro milioni di lavori. Sono in programmazione 5 interventi per circa 23 milioni mentre altri 8, per una somma pari a 31,5 milioni, sono in progettazione”.

“Se ci sono dei ritardi è perché chi ci ha preceduto aveva pianificato le scuole per i nostri ragazzi  o ottenendo il parere negativo dell’Ufficio scolastico regionale come per Paganica,  o sottodimensionandole e senza tenere conto del carattere di scuola a indirizzo musicale quale è la media Mazzini, oppure senza una preliminare verifica della microzonazione sismica come per il polo scolastico di Sassa”.