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Sequestrato il balcone crollato nella “new town”, intanto arriva il divieto di affacciarsi

L’Aquila. Il Corpo Forestale dell’Aquila, con personale di comando provinciale e sezione polizia Giudiziaria, ha sequestrato il balcone che martedì è crollato su quello del piano inferiore in una palazzina degli alloggi antisismici dell’Aquila costruiti dopo il terremoto del 2009 per ospitare 16 mila sfollati. L’edificio fa parte del progetto Case in località Cese di Preturo. È il primo atto dell’inchiesta giudiziaria aperta sul caso e affidata al sostituto procuratore della Repubblica Roberta D’Avolio. Intanto arriva un’ordinanza del sindaco Massimo Cialente che disponde il divieto di accesso ai balconi di legno per non appesantirli: c’è il rischio di altri crolli, dopo quello di martedì, causato da infiltrazioni d’acqua che hanno deteriorato il legname. L’ordinanza riguarda gli abitanti di 5 dei 19 insediamenti antisismici costruiti dopo il terremoto del 2009 per accogliere circa 16mila aquiladownload (1)ni. E intanto il Comune ha reperito un milione 200 mila euro per indire subito una gara d’appalto e assegnare la manutenzione dei Progetti Case e Map a un nuovo gestore. Ma non basteranno. Oltre che nella frazione di Preturo, teatro del crollo, i fabbricati per i quali vale l’ordinanza si trovano a Sassa, Coppito, Arischia e Collebrincioni. Nessuna famiglia residente in questi cinque siti, però, è stata evacuata: i cittadini preferiscono attenersi all’ordinanza, nonostante ve ne sia un’altra che rende disponibili per loro 30 alloggi. Intanto, il Comune ha avviato controlli a tappeto per verificare se l’incidente sia di natura strutturale. Ricorda l’assessore comunale al Bilancio, Lelio De Santis, che il 3 ottobre scade la proroga, decisa dal Comune, che ha permesso alla Manutencoop di mantenere per un ulteriore anno la manutenzione del patrimonio immobiliare costruito per far fronte all’emergenza abitativa determinata dal sisma del 6 aprile 2009. “I fondi reperiti sono pochi – precisa De Santis – e non possono bastare per garantire la manutenzione totale di palazzine e alloggi passati nella proprietà del Comune. Serve l’intervento del Governo nazionale. Non è uno scherzo, c’è di mezzo la sicurezza dei cittadini in alloggi costruiti cinque anni fa”. Intanto i tecnici comunali controllano la palazzina dove è crollato il balcone e le altre costruite dallo stesso raggruppamento temporaneo di imprese. Oltre ai circa 4.500 alloggi del progetto C.a.s.e., i complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili, i controlli saranno estesi ai circa 1.500 Moduli abitativi provvisori (Map) realizzati nel 2009.